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postato da: Ameliando alle ore 21:11
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categoria: notiziando
Cara Amelia, ho letto i suoi articoli, e li trovo molto interessanti. Io sono un ragazzo di 17 anni e ho un problema. Di carattere sono molto timido e per questo tendo a isolarmi. Però dentro me sento quel bisogno di amicizia, di conoscere gente nuova, di confidarmi con qualcuno. Da conoscenti non sento dirmi altro che sono asociale, e questo mi da’ fastidio. Non capiscono il perchè del mio mutismo. Cosa posso fare? - Se conosce qualcuno con questo problema risponda al mio messaggio
Caro anonimo amico che chiamerò Prolisse (ho appena finito di leggere un libro di Pennac… ho ancora tutti i nomi in francese che mi girano per la testa!!)
Step 1: La presa di coscienza
E’ necessario che lei si renda conto di quali sono le sue potenzialità e in quale direzione protendere i nostri sforzi. Si insomma… tiri due calci ad un pallone e veda se è il calcio, la sua virtù. Provi a cucinare per i suoi genitori e, se non li ricoverano per una lavanda gastrica, probabilmente la cucina è il suo regno. Tenti di recitare un pezzo di Shakespeare e se non vede il libro versare lacrime e non sente al Tg dello scoperchiamento della tomba del vate anglosassone, probabilmente il suo futuro è nel teatro o nel cinema. In ultima analisi si guardi nelle mutande e se ciò che vede è obiettivamente considerevole, mi telefoni che le indico, nel dettaglio, il suo futuro.
Step 2: Il consolidamento del suo ego
Il secondo importante passo è rendersi conto che anche lei può essere necessario alla società. Andiamo a svolgere, quindi, dei semplici esercizi che la convinceranno che la sua timidezza non ha basi su cui fondarsi.
Esercizio 1: appostarsi in prossimità di alcune strisce pedonali. Attendere l’arrivo di un’anziana donna che si appresta ad attraversare in attesa del verde. Arrivarle con cautela alle spalle, facendo attenzione a non produrre nessun rumore mentre ci si avvicina al suo orecchio e quindi proferire un sonoro e abominevole “BUH!!” tenendo pronto il braccio per afferrare la vecchia proprio mentre, per lo spavento, sta per finire sotto al Tir che di lì passa. Terminare l’esercizio con un “Ma tu guarda quel deficiente… è scappato appena in tempo, o lo avrei sistemato io” e godere degli elogi e dei ringraziamenti della vegliarda.
Esercizio 2: munirsi di un cellulare e di una scheda anonima, di un panetto di Das, di alcuni cavi e di un orologio digitale. Comporre il numero della più vicina scuola, magari anche la sua, ed avvertire, con voce camuffata, che c’è una bomba all’interno dell’edificio. Sistemare il panetto di Das con i cavi collegali all’orologio incollato su di esso, nello zaino del compagno di banco o dello studente distratto con lo zaino aperto. In procinto di abbandonare la scuola, come le norme di sicurezza impongono, fingere di essersi accorti dell’ordigno nello zaino del compagno e piombargli addosso, in un gesto eroico, strappando il proverbiale filo blu che disinnesca la bomba. Poco importa se si scoprirà che era solo uno scherzo: il suo gesto non sarà passato inosservato agli occhi delle fanciulle nei quali potrà distintamente leggere “Oh, mio eroe”.
Ripeta gli esercizi con regolarità e impegno, provvedendo a variare la location, mi raccomando.
Step 3: La prova pratica
E’ ora, quindi, di affrontare le sue paure e cominciare a verificare che lei è capace di fare nuove amicizie e che la sua paura di non aver nulla da dire è completamente infondata.
Si rechi nel più vicino parco giochi della sua città e si avvicini al gruppetto di 3enni che giocano sulle giostre. Li raduni tutti intorno a se e cominci a raccontargli di quando ha salvato quella donna da morte sicura. Di quando ha disinnescato quella bomba e messo in salvo tutti i suoi 300 compagni di scuola! Vedrà che Prolisse non sarà più un nome che passa inosservato e si sarà fatto amici che la stimano e che pendono dalle sue labbra.
Step 4: Il superamento conclamato
Manca, per terminare il suo percorso, un gesto simbolico che conclami il superamento delle sue paure e della sua asocialità.
Prima di uscire dal parco dello step precedente, si avvicini al bambino più paffutello e imbranato che riconosce nel gruppo. Lo faccia allontanare dal gruppo e, quando siete da soli, gli sussurri con fermezza: “Io sono uno figo e tu sei una pippa, pappappero!!”.
Ecco, ora il suo percorso è completo. Vedrà che mutismo e timidezza non saranno più un problema. Auguri, Prolisse… e mi tenga informata.
Amelia
Inviate i vostri quesiti d'amore e consulenze varie (come fregare le monetine in ascensore e spiare la posta del tuo vicino) a ameliando@hotmail.com
postato da: Ameliando alle ore 11:38
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categoria: la posta di amelia
Ve la ricordate Maria Rosa? In caso di risposta negativa, andate a ripassare.
Beh, in sintesi, la mia amica ha cominciato a chattare per emulazione (mia) ed è diventata una tossicomane dipendente da icone, mainchat, scambi di numeri di telefono e appuntamenti al buio! Con il piccolo particolare che è sposata...
E quando è in difficoltà col marito, che ritiene sospetto il fatto che il suo cellulare sia diventato più introvabile dei responsabili del disastro di Ustica, a chi si rivolge Maria Rosa? Dai... sparate un nome a caso... Come dite? Amelia?? Ehhhh, ma come avete fatto?? Allora Amelia diventa la simpatica disturbatrice notturna con squilli estemporanei, è la responsabile di sms misteriosi in orari e momenti topici nonchè la presenza costante accanto alla fedifraga nel caso in cui il coniuge si chiedesse dove si trova quando lei va a uno di quegli appuntamenti al buio.
Scambio di sms della giornata....
Maria Rosa "Ma che fai, mandi sms ma non chiami mai? "
Io (sfatta da una decina di giorni di tormentata insonnia e coi tempi di reazione di un bradipo azzoppato) "Ah?? "
Maria Rosa "Mi hai mandato un sms, dici si " (!!)
Io (completamente incapace di argomentare qualunque obiezione o accennare una minima reazione in qualunque direzione -che cazzo sono tutte queste rime???- ) "Si si"
Amen.
Se il marito la mena, io ho la coscienza pulita.
postato da: Ameliando alle ore 20:22
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categoria: maria rosa
Che il caldo e l'afa abbiano disastrosi effetti sulla psiche e il comportamento è un dato di fatto.
Ma arrivare a mettere un'inserzione per vendere una pulce, va un pò oltre la normale follia!!
Il signor m. mastino (giustamente...chi meglio di un cane poteva mettere all'asta una pulce??) vende su ebay il suddetto insetto. Base d'asta: 10€.
Alla domanda della sagace Arianna che chiede:
"posso avere le dimensioni dell'oggetto?"
l'onesto e preciso mastino risponde:
"Ciao Arianna, la pulce è lunga circa 2mm e larga 1mm. E' larga più del solito perchè ho dovuto schiacciarla"
Per il momento nessun offerta è stata fatta ma io annuncio che se qualcuno compra quella roba, io domani metto all'asta, nell'ordine: la zanzara scassapalle che stanotte ho stampato contro il quadretto di Padre Pio, con annessa icona e beneaugurante macchiolina di sangue che con un pò di fantasia si può attribuire alle stigmate del santo; lo scarafaggio che l'altro giorno ho trovato sul balcone insieme alle simpatiche e verdi interiora che sono trabordate quando ci sono distrattamente passata sopra e, the last but not the least, il pesciolino rosso con annessa vaschetta che per il momento è vivo... ma, se qualcuno mi fa un'offerta, lo affogo con le mani mie!
Ringrazio Tatore per la segnalazione
postato da: Ameliando alle ore 16:30
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categoria: notiziando
Dopo un'estenuante e animata contrattazione con gianl, al termine della quale si è deciso che lui e altri 3 amici suoi, bendotati, si impegnano ad un tot di prestazioni sessuali ad un certo standard qualitativo da me imposto, ho deciso di continuare la sua catena di Sant'Antonio sulle sette meraviglie del mondo.
Vado a stilare la mia personalissima classifica di cose fantastiche.
Meraviglia numero 1 Il cibo
Cosa sarebbe la vita, soprattutto quella di una napoletana, senza la pizza?? E vogliamo parlare della cioccolata?? Dei gelati? Dei wurstel crudi ok, posso farne a meno… ma come vivrei senza la parmigiana di melanzane? Mettere insieme ingredienti per trarne piatti unici, elaborati o meno, è un’arte e come tale va trattata.
Meraviglia numero 2 La tecnologia
E per tecnologia intendo internet, il mio piccì (a proposito… ve l’ho detto che il figliol prodigo è tornato a casa fresco di restyling?? Vedeste che case nero fescion, ha adesso…) i miei cellulari, il mio hard disk esterno con tutte le mie cosucce intime e personali, il mio lettore mp3, il telecomando, il lettore dvd. Sono tutti capolavori del genio umano e meritano un posto d’onore tra le cose belle di questo mondo o della mia scrivania, come minimo.
Meraviglia numero 3 L’automobile
L’auto è una di quelle meraviglie di cui ringrazio nostro signore (Gianni Agnelli, avendo una fiat) tutti i giorni. Senza questa opera d’arte (oddio… se ripenso alla Duna o alla Multipla forse il teorema cade…) mi sarei privata di parecchie emozioni, nella vita. Ma bella o brutta, l’auto ci fa scoprire il mondo e chi lo popola… i mondini!
Meraviglia numero 4 Il mare
Non so nuotare, non mi so tuffare, soffro il mal di mare… eppure lo adoro! Ma come si fa a viverci lontani? Come si fa a non amarlo? Il mare rilassa, il rumore del mare ipnotizza (i reumatismi da umidità un po’ meno) e noi napoletani lo amiamo così tanto che ogni anno, la notte di capodanno, ci accalchiamo sul lungomare per goderci l’alba… Uno di questi giorni ci convinceremo che è impossibile vedere un’alba ad ovest, ma son dettagli… noi amiamo il mare e questo basta!
Meraviglia numero 5 L’Ikea
Esiste una cosa più stupendamente proletaria e globalmente accessibile dell’Ikea?? Io ho una mia personale classificazione dell’utente medio di Ikea e ci rientrano, credo, tutte le categorie sociali…
Coppia di fidanzati alle soglie del matrimonio con gusti new radical chic che al grido di “il comò in radica di noce come quello di mammà mai e poi mai” si aggirano tra i corridoi , rigorosamente a senso unico (sapete che se andate contromano all’Ikea, vi multano??), alla ricerca del vaso porta niente o del contenitore riponi cazzate che fa tanto must;
Coppia gay in procinto di convivenza (perché quelli di prima si possono sposare e questi qui no?? Bah.. sono dell’idea che ognuno dovrebbe essere libero di inguaiarsi!) con alla mano la lista dell’architetto avanguardista che ha curato il design del loro appartamento;
Single squattrinato disposto a spendere massimo 1.50€ per il lampadario in carta di riso che, all’occorenza, diventa anche piatto forte della cena con gli amici;
Coppia sposata in attesa di prole che, dopo aver speso tutto in macchina di lusso, attico in centro, vacanze ai caraibi e abiti premaman firmati, cerca di tirar su qualche liretta garantendo al nascituro una fashionissima cameretta in puro cartone pressato… ma di svedese provenienza, mica pizza e fichi.
Esiste un altro posto che riunisce tante etnie diverse?? Un capolavoro…
Meraviglia numero 6 Il cinema
…ma anche il teatro,va. Insomma tutto quello che ci fa sognare, ci permette di diventare qualcosa di diverso per il tempo in cui ci impersonifichiamo nei protagonisti dello spettacolo. Quante volte ho sognato di essere Duncan Mc Loud, l’ultimo degli highlanders e levarmi dalle palle un po’ di scassamaroni con la giustificazione, più che lecita, del “ne resterà uno solo”!! Quanti di noi abbiamo sognato di librarci tra i palazzi, sostenuti dalle ragnatele, come Spiderman, per farci, finalmente indisturbati, un paio di forchettate di cazzetti dei vicini. E chi non ha mai desiderato di essere al posto di Rhett Butler, nell’ultima scena di via col vento, davanti a macerie e disperazione, e rispondere al “Domani è un altro giorno” con un “Rossè…mavafancul”??
Meraviglia numero 7 Il sesso
Servono commenti? Spiegazioni?? Posso solo provare tanta tristezza per chi lo demonizza o ha bisogno di malate deviazioni, per goderne. Vi assicuro che il mio è sanissimo e non è una meraviglia ma un capolavoro!! Sfido chiunque a contraddirmi.
Per eccesso di pudore e modestia, eviterò di citare me come l’ottava meraviglia, ma sia chiaro che l’ho pensato e ne sono convinta.
postato da: Ameliando alle ore 15:13
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categoria: catene
postato da: Ameliando alle ore 09:30
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categoria: notiziando
L'inattività forzata di questi giorni mi ha permesso di riflettere su tanti aspetti della vita. E allora...lo sapevate che...
...non serve guardare il calendario per sapere in che mese siamo? Basta la tivvù... Signora in giallo = giugno; Bonanza, Arnold, Moonlight = luglio inoltrato; Caterina Caselli e tutto il filone film anni '60 = agosto; repliche di Vivere e Cento vetrine = fine agosto, prima settimana di settembre.
...le piaghe da decubito non vengono se cambi posizione almeno ogni 8 ore? Vabbè, ma almeno una volta al giorno, a fare pipì ci vado...
...in una doccia non si forma muffa, nonostante l'uso quotidiano, prima dei tre mesi se procuri di tenere una finestra aperta in bagno, almeno mezz'ora al giorno?
...i pesciolini rossi non amano il formaggio?
...si può evitare di dover prendere ago e filo per fare un risvolto a dei pantaloni? Basta una buona cucitrice.
...se urlate che vi stanno violentando nessuno vi caga, ma se fate una puzzetta tutti vi notano? L'optimus sarebbe trovare un violentatore con problemi intestinali...
...un neurone si può dividere almeno in 12 parti? L'ho dedotto dalle ultime edizioni del Grande Fratello...
...una fetta di pane impiega circa 12 minuti a 140° prima di carbonizzarsi?
...la philadelphia è commestibile anche dopo la data di scadenza, se non è diventata verde?
...le supradin effervescenti, invece, no... mutano il colore da giallino a marrone scuro e non fanno più le bollicine.
...il record per l'eco più abominevole all'interno di un frigo vuoto non è stato ancora omologato?
...un ottimo modo per evitare la fila alla posta è portarsi dietro una sveglia, di quelle a corda, che ticchettano fragorosamente, all'interno di un pacco anonimo, continuando a guardarsi nervosamente intorno, chiedendo agli astanti se secondo loro è veramente peccato il suicidio?
...un abito nero svacca, ma sotto il sole fa raggiungere una temperatura corporea di 75 gradi centigradi?
...e a proposito di calore... sapevate che sudare non fa dimagrire? Avrei già lanciato la moda del visone in spiaggia, nel caso...
...il morbo di Parkinson non ha lo stesso effetto tonificante e dimagrante del vibropower?
...le probabilità di incontrare un vicino di casa mentre vai a gettare l'immondizia sono direttamente proporzionate all'orrore degli abiti che indossi?
...le cozze dopo una tazza di latte possono aprire nuove frontiere di armi biologiche?
...le piante, nonostante siano sopravvissute per secoli senza l'uomo, su di un balcone, senza regolare innaffiatura, tendono alla morte?
...se dici all'inquilina del piano di sopra che non ti da fastidio che i bambini giochino fino a tardi, il giorno dopo te li parcheggia a casa tua, mentre lei tromba col marito tutta la notte?
...gli acari della polvere non sono una cosi pessima compagnia?
Credo che passerò altro tempo a riflettere...
postato da: Ameliando alle ore 15:06
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categoria: lo sapevate che
Ho sempre pensato che sarei stata la fortuna di un buon psicanalista che mi avesse avuta tra lettino e taccuino. Sarei sicuramente stata inesauribile ispirazione per tesi, trattati, libri e quantaltro si potesse ricavare dalla mia strana vita e dalla mia balorda psiche.
Voglio essere psicanalizzata... se c'è un medico del cervello (bacato) in sala, si faccia avanti. Voglio che mi spieghi un paio di cosette...
Normalmente sono una a cui il lavoro non fa paura. Sono quella che a Napoli si definisce “ciuccio 'e fatica”, asino da soma, insomma una che se c'è da lavorare si fa il mazzo! E non distinguo tra lavori manuali e lavori intellettuali. Se qualcuno me lo chiede o se c'è da farlo, io lavoro, insomma. E difficilmente sono stanca, sono pure una che resiste bene, di solito mollo per ultima e sopporto bene la fatica.
Tre traslochi di mia sorella e altrettanti di mia mamma... mia sorella coordinava (come coordina bene mia sorella, 'ONZA!!!) e io pulivo, lavavo, inscatolavo, trasportavo, riordinavo.
Beh, dov'è la stranezza? E ve la dico subito, dov'è la stranezza... Sono giorni che vegeto!! Sono diventata un tuttuno con il letto... mi confondo con la tappezzeria del divano. La cosa più fisicamente impegnativa che faccio è sgranare l'uva, lavarla e mangiarla! In queste settimane mi sono sparata qualcosa come una ventina di dvd di Star Trek, sono passata con nonchalance dal capitano Picard al comandante Sisko combattendo contro romulani, cardassiani, borg e sopravvivendo a tunnel spaziali e anomalie spazio-temporali.
Stamattina ho stranamente reagito e come al solito non conosco mezze misure... Sentivo odore di muffa e vista l'impossibilità di stabilirne la provenienze (io o la casa??) ho optato per la rivoluzione totale! Modalità schiava Isaura per riassettare casa cominciando da sopra gli armadi e i mobili, continuando con spolvero, lucidatura, lavaggio e ripassaggio dei pavimenti! Quindi una bella doccia... e mi sa che tra poco rivegeto!!
Perchè faccio così? Perchè non sono capace, come tutte quelle belle donnine precise, pervase dal sacro fuoco della casalinga, che non escono di casa se non hanno lavato il cesso, messo via i piatti e rifatto il letto? Perchè non riesco ad essere costante nell'organizzazione delle mie cose? Perchè devo passare dal “ciuccio di fatica” al “camaleonte da tappezzeria”??
Qualcuno mi deve una risposta... e lo faccia in fretta che ho quasi finito i dvd di Star Trek.
postato da: Ameliando alle ore 15:47
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categoria: amenità ameliose
postato da: Ameliando alle ore 09:34
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categoria: recensione
Prego fatevi da parte e mettetevi comodi che c'ho la mia lista di vaffanculo da sgranare come un rosario! Sarà una cosa lunga... so che comincio adesso, non so quando finirò...
Vaffanculo
- all'ipocrisia e a tutti quelli che ti sorridono quando ci sei e ti dipingono peggio di un quadro di Giotto, quando non ci sei
- a quelli che ti chiamano amico ma si scordano di te più in fretta di un rapporto sessuale con un ejaculatore precoce ( per sentito dire, eh?! Mai avuto questa esperienza... donna fortunata, io)
- a quelli che "sei unica, sei speciale" e non li rivedi più!!
- a quelli che a natale ti scrivono "auguri da chi ti tiene sempre nel cuore" e li risenti l'anno dopo
- a quelli che "lui non ti merita" ma pure te....
- a chi ti giudica ma non vuole essere giudicato
Fanculissimo
- a chi ti dice "secondo me si dovrebbe far cosi'..." e intende "tu DEVI fare cosi"
- a chi crede di essere depositario della verità assoluta
- ai cazzari, che amano spararle grosse
- a chi si deve nascondere dietro una bugia o la sboroneria
- a chi ha paura di mostrare i propri sentimenti per timore di passare per debole
- a quelli che "nonostante tutto continueremo ad essere amici perchè ci tengo a te" e son tre anni che non li senti
Fanculo agli egoisti, ai bugiardi, ai falsi, ai tirchi, ai gretti, a chi c'ha l'apertura mentale di una suora di clausura anacoreta e asociale.
Fanculo
- a chi si compiange perchè gode ad essere consolato
- a chi passerebbe sul tuo cadavere per ottenere quello che vuole
- ai leccaculo
- a quelli che, dopo tre minuti che ci parli, "io non sono uno stronzo come quelli che hai incontrato finora"... come se gli stronzi che ho incontrato finora si presentassero con un "ciao, sono uno stronzo" !!
- ai datori di lavoro che "non sei puntuale" se arrivi con 2min di ritardo, e intanto hai arretrato lo stipendio di 15 mesi
- a quelli che appena scatta il verde al semaforo, suonano il clacson
- ai vigili urbani che se la tua macchina non rientra nella lista amici, come coi contatti su msn, ti multano
- agli autovelox che ti beccano alla folle velocità di 76km/h.
Fanculo a quelli che danno a me della pragmatica e della cinica, perchè parlo senza lingua tra i denti e senza mezze misure, e loro allegramente rimeggiano di facciata e inculano nella sostanza delle loro azioni. A quelli che ritengono che io ferisca i sentimenti altrui con la mia sincerità e son convinti che le loro bugie, o le taciute verità, facciano meno male.
Fanculo a chi ha preconcetti, ai razzisti, a chi usa violenza per ottenere quello che vuole perchè senza alzare le mani o la voce non è capace di farsi ascoltare.
Fanculo a quelli che hanno sempre voluto vedere una diabolica dietrologia nella mia schiettezza perchè semplicemente non sanno cos'è la sincerità.
Fanculo chi non accetta le critiche, chi non sa chiedere scusa e chi le scuse non le sa accettare.
Fanculo gli orgogliosi, gli irremovibili, quelli che non sanno ammettere di aver sbagliato, chi non si fa domande ma accetta sempre quello che viene dall'alto.
Fanculo gli ignoranti che galleggiano nello squallore della loro mancanza di conoscenza o meglio ancora...BEATI gli ignoranti!!
Fanculo chi mi ha svaligiato casa due volte, chi mi ha tamponato e ancora deve pagarmi, chi mi chiama a casa alle 4 del mattino, chi mi fa telefonate sceme, chi mi fa domande idiote e chi si sente un LATRIN lover.
Fanculo la psicologia spicciola, le domande idiote e le perdite di tempo, fanculo quelle che "tu non sei una buona amica" perchè non gliel'hai detta come voleva sentirla e, quando hai avuto bisogno di loro, erano più introvabili di Bin Laden in fuga.
Oddio sarà ora di fermarmi?? Ma si mi fermo... e per una volta posto anche io un video.
L'ultimo fanculo... a quelli che si sentiranno colpiti da questo post... ma vafangul va!!
postato da: Ameliando alle ore 16:50
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categoria: vaffanculo
E' già tanto che ci penso... E se trattengo troppo poi scoppio, si sa! Beppe Grillo sta organizzando un vaffanculo day autunnale, io penserò a quello estivo.
Prima di esprimermi mi piacerebbe leggere voi. Non penso sia difficile trovare qualcosa o qualcuno da mandarci... fatemi leggere un pò, a voi la parola, anzi... il dito medio!
postato da: Ameliando alle ore 16:41
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categoria: vaffanculo
Io sono puntuale. Lo sono sempre stata, morirò cosi, con questa tremenda malattia. Un pò è genetica, un pò è indotta.
La parte genetica la devo a mio padre. Se ho un treno alle 10 e chiedo a mio padre di accompagnarmi per stare in stazione alle 9.30 (con il dovuto anticipo per eventuali intoppi) e la stazione sta a 20 minuti di macchina da casa mia, mio padre passa a prendermi alle 8!! E si innervosisce pure se non mi trova pronta.
La parte indotta invece è merito di mia madre...
Quando ero adolescente vivevo quotidianamente questo dramma: se a mia madre dicevo che sarei tornata per le 21 (si, perchè quando ero adolescente io, alle 21 si rientrava!) e per un motivo qualunque tardavo, dopo 10 minuti di ritardo avevo la certezza di trovare mia madre in lacrime, a casa, immaginando chissà quali disgrazie. E non erano tempi di cellulare: a meno che non si fosse in prossimità di una cabina telefonica (ahhhh che nostalgia... le cabine telefoniche) da cui avvertire del ritardo, non esistevano altri modi per rassicurarla, trasmissione del pensiero a parte. E mia madre aveva la mente troppo presa dall'immaginazione degli incidenti catastrofici che potevano essermi capitati per ascoltare i miei messaggi telepatici.
Vi assicuro che non è stata un'adolescenza facile... Riuscite a immaginarvi l'ansia che mi saliva quando ero bloccata nel traffico con i miei amici e si avvicinava l'ora del rientro e io non avevo modo di chiamare casa?? E l'obiezione, quando rientravo, era sempre la stessa: "Perchè non mi hai avvertita?" E come cazz facevo, se stavo nel traffico, in un'auto, senza un piccione viaggiatore a disposizione??? Vabbè, ma mia madre è anche quella che, il giorno che mi scrissi in palestra, al corso di aerobica, mi raccomandò, mentre uscivo "Non sudare"... "No, mamma.... tranquilla... ora provvedo a turarmi tutti i pori, uno per uno!!"
Credo che l'invenzione del cellulare l'abbia ideata un poveraccio che aveva una madre come la mia...
Dopo tanti anni di allenamento e di sopportazione, l'ansia è finita nel brodo primordiale del mio patrimonio genetico.
A torto o a ragione, io mi preoccupo. Ed essendo io estremamente puntuale, ignoro il meccanismo del ritardo. E, come mamma mi ha grandemente insegnato, se uno ritarda sarà, come minimo, rimasto coinvolto o ferito in un incidente mortale!
Ve ne racconto una soltanto...
Era il tempo in cui uscivo col tizio qui. Il tizio in questione era patologicamente ritardatario e in parte mi ci ero rassegnata.
Avevamo un appuntamento, lui viveva con un amico, io sarei dovuta passare a casa loro dopo lavoro. Arrivo, busso alla porta... nessuna risposta. Penso "vabbè, sarà uscito, si sarà dimenticato dell'appuntamento... riprovo tra un pò". Aspetto una mezz'oretta prima di riprovarci, quindi torno al citofono del palazzo... Ancora nessuna risposta. Comincio ad arrabbiarmi. Provo a telefonare, il telefono squilla e nessuno risponde, comincio a preoccuparmi! Chiamo l'amico padrone di casa che cerca di tranquillizzarmi che forse starà dormendo e non ha sentito il citofono e il telefono. Ok, potrebbe essere... Approfitto di un inquilino che ha aperto il portone, arrivo fino alla porta di casa, busso... Nessuna risposta. Ribusso, niente. Scampanello per un paio di minuti buoni, smetto prima che i vicini mi prendano a secchiate d'acqua fredda e mi lascio andare al panico più totale! Riprovo col telefono, ancora squilla e ancora nessuno che risponda. A quel punto comincio ad ipotizzare.
Ipotesi uno: è crollato il tetto ed è rimasto sotto le macerie insieme al telefono, motivo per cui da fuori la porta non lo sento squillare.
Ipotesi due: è stato colto da malore mentre dormiva e se n'è andato cosi... nel sonno... pace all'anima sua.
Ipotesi tre: ci sono dei malviventi in casa che lo tengono in ostaggio, lo hanno imbavagliato e ora stanno svaligiando casa. Quando avranno finito lo uccideranno.
Tutte plausibili nella mia mente... nessuna esclusa.
La dose minima di buonsenso che mi rimane mi impedisce, in queste situazioni, di coinvolgere carabinieri, pompieri, guardie forestali e ospedali nonostante la fortissima tentazione. Ma detesto le figure dimmerda, quindi desisto.
In quell'occasione mi "limitai" alla cinquantina di telefonate all'amico padrone di casa tenendolo informato sulle elucubrazioni della mia bacata mente e scardinando qualunque sua logica obiezione con la mia malata fantasia.
Il pupo si fece vivo dopo un paio d'ore con un serafico "Stavo dormendo... non ti ho proprio sentita". No comment.
Grazie mamma per il mio dna.
P.s. Oggi è il compleanno del "tecnico di fiducia" AUGURI, scè! Non sarebbe bellissimo festeggiare donandoti la gioia di vedermi felice per il pc aggiustato??

postato da: Ameliando alle ore 10:46
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categoria: amenità ameliose
Amelia adora le tecnologie, Amelia odia gli aggeggi tecnologici!! E quando Amelia parla in terza persona, Amelia è alla frutta!
L'automobile ha avuto il suo mese di protagonismo a giugno... che luglio sia il palcoscenico del pc?
Ventola, surriscaldamento, virus, scazzo, odio, vecchiaia... Qualunque cosa il mio pc abbia, al momento il mio "tecnico di fiducia" m'ha dato buca. E siccome il mio "tecnico di fiducia" legge questo blog, chiedo la collaborazione di tutti: trovate qualcosa di convincente che gli faccia impegnare mezza giornata per mettere apposto il mio bimbo elettronico o rischiate di non rivedermi tanto spesso.
...
Cazzo, forse questa non dovevo dirla!!
postato da: Ameliando alle ore 13:25
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categoria: amenità ameliose
Ciao, il tuo blog è molto bello...trovo sempre dei consigli utili!
A me piacerebbe sapere per quale motivo ad essere carino con qualcuna non si ottiene mai nulla, mentre invece chi si comporta da perfetto idiota e stronzo ce le ha sempre tutte dietro!
Vorrei fosse una leggenda metropolitana...ma è la dura realtà...
Carino82
Caro carino… (sarà ridondante ma se si chiama così, che ci posso fare??)
Grazie innanzitutto per i complimenti, e si ricordi che a farne non si abbonda mai!
Sono molto contenta del quesito che mi pone, è ora di affrontare seriamente la questione “stronzo bastardo”.
E’ vero: ci sono donne che si innamorano di un uomo che le maltratta e ci sono donne che invece si innamorano dell’uomo cucciolo. A noi interessa il suo punto di vista e la sua prospettiva… che donna cerca? Una che si faccia coccolare o una che voglia essere maltrattata? Perché fingere è un bell’impegno…
Mettiamo che lei faccia finta di essere stronzo e trovi la donna che lo apprezzi… Si rende conto che poi dovrà impegnarsi ogni giorno che passa con questa donna a non chiamarla? Scordarsi del suo compleanno? Piagnucolare se ha male all’unghia e ignorare lei se sta per partorire?? Lasciarla a piedi se la chiama nel cuore della notte se ha bucato una ruota e farle pagare il conto ogni volta che uscite a cena?
Lei ci scherza ma… è un lavoraccio, si fidi!! Stronzi ci si nasce e lei non può andare contro la genetica.
Sa come funzionano quel tipo di rapporti? Evidentemente no, altrimenti io cosa ci starei a fare?
Noi donne, specialmente nel periodo che va dal 14esimo al 16esimo giorno del ciclo, cerchiamo un uomo capace di darci sicurezza, un uomo che sembri virile…se la prenda con gli ormoni, se vuole dare la colpa a qualcuno! E qui entra in gioco il bastardo… Questa figura leggendaria dà la parvenza di saper badare a una donna e alla sua progenie (mi scusi, ma in quei giorni lì le assicuro che l’utero prende il sopravvento sulla mente e se avesse delle ovaie lo saprebbe!).
Lo stronzo in questione ci illude di essere “l’uomo che non deve chiedere mai” da cui possiamo aspettarci di essere “protette” (certi sentimenti sono atavici e resistono nel nostro dna anche se le caverne e i dinosauri son spariti da un pezzo).
Per un po’ la storia funziona: lui continua la sua parte di uomo deciso, noi donne portiamo in giro fiere il nostro trofeo, felici perfino di farci trascinare per i capelli e sotto la minaccia di una clava!
Poi… succede l’imponderabile… il raffreddore!
Un uomo con il raffreddore è una cosa ignobile.
Un uomo a cui cola il naso diventa più indifeso di pollicino senza molli chine di pane e più paranoico di calimero! Piagnucola, si sente tutte le malattie del mondo, la lebbra e la sars in confronto sono state bruscoletti, quello che soffre lui nessuno mai.
Un uomo che ha il raffreddore diventa uno spettacolo che scardina qualunque idea di “macho” ci fossimo fatte di lui, in qualunque giorno del ciclo ci si trovi!
E quando un uomo ha cominciato a sfaldare la facciata non ha più ritegno, non riesce più a contenersi… comincia il crollo.
Di li a pochi giorni comincerà a chiedersi, sconcertato e triste, dove sia finito il suo orsacchiotto che aveva da bambino. E, dall’orsacchiotto alla nostalgia per i cannelloni “come li cucina mammà”, il passo è breve assai.
Non potrete più fare affidamento su un uomo cosi, le sue certezze ormai hanno preso il largo.
Scoprirete che la sicurezza con cui organizzava una serata insieme erano basate su pochi gesti e informazioni standard, sempre nello stesso luogo, sempre nello stesso modo, sempre nella stessa posizione!!
Quello che vi sembrava l’uomo pronto a saltare al collo di chi vi avesse rivolto uno sguardo più insistente, appena capita vi dice “vieni amore, andiamo via”… VIENI AMORE ANDIAMO VIA??? Ma tu devi magnartelo a mozzichi, devi spaccargli la faccia, devi dirgli “la mia donna tu non la guardi, hai capito??”
E’ l’inizio della fine. Una donna non ha più rispetto di un uomo cosi… Ferite nelle nostre aspettative non si tollera più nulla:
- Stasera devo guardare la partita… mi prepari la cena? -
- Chiedilo a mammeta!-
- Mi stiri la camicia, domani ho un pranzo di lavoro? –
- Vacci stropicciato… o chiedilo a mammeta! –
- Ho detto che stasera la cena con le amiche te la scordi! –
- E tu ti scordi la forma che ha per i prossimi 15 lustri, o al massimo chiedi a mammeta di farti un grafico! –
- Ho scordato il portafogli a casa, paga tu –
- Toh, qui c’è il cellulare chiama (indovinate chi??) mammeta (!!!) e fatti dare il numero della sua carta di credito –
Caro Carino, qui lei deve entrare in gioco:qualunque donna abbia avuto uno stronzo e un bastardo nella sua vita ha imparato che prima o poi si ritrova accanto una larva di uomo senza dignità che si spacciava soltanto per “uomo duro”.
Qualunque donna abbia avuto uno stronzo o un bastardo nella sua vita sa che l’uomo duro non ha bisogno di dimostrare nulla.
Sa che il vero “macho” è quello che non deve ostentare la sua forza perché chi deve farlo vuol dire che non ne è poi così convinto.
Se trova una donna che le pare voglia essere maltrattata le stia lontano: ha ancora tanto da camminare… non ha ancora assistito alla metamorfosi del bastardo!
Sia furbo, cerchi tra donne più intelligenti e si ricordi… se gli stronzi ce le hanno tutte dietro e non al loro fianco… un motivo ci sarà!!
Amelia
Inviate i vostri quesiti d'amore e consulenze varie (come uccidere vostro marito o l’amante di vostra moglie) a ameliando@hotmail.com
postato da: Ameliando alle ore 10:33
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categoria: la posta di amelia
Ieri sono uscita... Wow che evento, direte!! Eh... considerato che da quando sono senza lavoro passo giornate intere a casa senza manco rendermene conto si, è un evento!
Beh insomma... avevo dei documenti da consegnare e insieme ad alcuni amici si era deciso di organizzare una pizza subito dopo. Vado dove devo andare, consegno quello che devo consegnare e alcuni degli amici mi fanno sapere che niente più pizza, impegni più seri e improrogabili glielo impediscono. Ok, ormai sono uscita, racimolo quello che resta della compagnia e decido che si fa un salto nel paradiso salutista, meta consigliata da dietologi e nutrizionisti a tutti coloro che stanno seguendo un regime alimentare controllato (quella che noi cafoni chiamiamo dieta!!) : si va al Mc Donald's!!
Esco dal palazzo dov'ero, mi dirigo verso la macchina (benedetta! c'ho speso 254€ per un tagliando e i fili delle candele... e io che pensavo che gli stoppini fossero fatti di economicissimo spago!) ci salgo e, solo quando sono dentro, mi accorgo di un bigliettino infilato sotto il tergicristalli. Lo recupero... un pezzo di una busta da lettere, di quelle con la finestrella trasparente dove si legge l'indirizzo (sono grande intendirice di buste da bollette!), lo leggo...
"chiama 333XXXXXXX"
...
Non sono avvezza a questo genere di... come chiamarlo... approccio?? Non ho proprio la predisposizione mentale per considerarlo tale quindi il mio primo pensiero è stato: "cazzo mi avranno rigato la macchina, almeno lo stronzo ha avuto il buonsenso di lasciarmi il numero di telefono"!!
Sono scesa a farmi il periplo della macchina e bah... niente di nuovo, i graffi storici... Quello sul parafanghi anteriore in quel parcheggio dove l'auto davanti si era allungata per magia mentre facevo manovra... quell'ammaccatura sul cofano per quel paletto materializzatosi mentre facevo retromarcia... quei graffi sul paraurti per quella colonna che si ostina a mettersi tra me e il mio posto auto sotto al mio palazzo... Il solito insomma.
Scartata l'ipotesi "pirata della strada pentito" l'alternativa successiva era "ho ciulato il posto auto a qualcuno, m'ha voluto avvertire"... ma pure questa non stava in piedi, visto che ero su una strada pubblica.
Rimaneva il corteggiatore anonimo!! E allora li sono scattate le considerazioni... Vabbè, per timidezza, per luogo e tempi inappropriati ad un approccio diretto, per il piacere di sfruttare il mistero come arma seduttiva... ma cazzo, scrivici qualcosa in più,no??!! "Chiama"... ma mi pare quanto meno pretenzioso!! Ma vaffanculo te, il mistero e il bigliettino! Io me ne vado al Mc...
Quando sento quell'aroma di frittura e salsette varie io mi sento a casa, che volete che vi dica!! Il rassicurante calore familiare di Roland Mc Donald che puoi trovare uguale, identico, in qualunque parte del mondo! Niente è paragonabile all'aroma di Mc Donald's... bah, forse lo chanel! Ma quello è molto più caro.
Una volta dentro mi ricordo che sono a dieta e cerco di andarci leggera. Con tutte le buone intenzioni mi avvicino alla solita, acida, perennemente incazzata cassiera (anche questo trovi uguale in tutto il mondo!) e le ordino un'insalata con pollo alla piastra. Lei si gira, da un urlo verso la cucina, poi mi informa "mi spiace, sono rimaste solo insalate con tonno e legumi". Mi trattengo dal risponderle "ce le dai a soreta", abbozzo un sorriso e ripiego su un panino con cotoletta di pollo... che devo fà, ormai ero li! Ma evito patatine fritte e prendo del the invece della coca... sono una brava bimba, dopotutto!
Mi siedo a uno degli ultimi tavolini liberi e osservo la fauna locale...
Avete una vaga idea di cosa siano gli adolescenti di oggi??? Immagino di si... ecco pure io, in linea generale, ma ogni volta che mi ci soffermo ne resto affascinata/disgustata...non necessariamente in quest'ordine.
I maschietti, bene o male, son sempre gli stessi: brufoli, goffi, capelli gellati nelle più varie e fantasiose forme e colori, pantaloni che contro ogni legge della fisica si tengono su al di sotto delle chiappe, li dove ormai la spinta della forza di gravità dovrebbe già averli tirati giu, ma stanno su! Si insomma i maschietti son cosi da sempre, magari solo un pò più sciatti di quelli dei tempi miei, ma l'indole è quella...
Ma le femminucce? Che già chiamarle femminucce rende poca giustizia ai soggetti in questione... quelle son zoccole belle che finite!!! Ma come si fa?? Stanno su tacchi da 10cm che se solo li guardo il mio malleolo sta già chiedendo pietà immaginandosi le distorsioni! Ma non è che loro siano più brave di me ad indossarli, no... sono solo più stoiche!! E le vedi barcollare, incedere con quel passo da orso ubriaco con un manico di scopa infilato su per il culo che a ben pensare in effetti si, deve avere il suo enorme fascino per i maschi coetanei!! Io stessa mi trattengo a fatica...
A me, che è rimasto un minimo di gusto nell'abbinare capi di abbigliamento, fa orrore l'accozzaglia di roba con cui queste tizie sono capaci di agghindarsi. Vediamo: tacchi alti con forme e stili anni 50, pantaloni stretti alla caviglia stile tardi anni 80, camicie e maglie con maniche dalle dubbie forme e fattezze stile anni 70, ammennicoli e gadget vari stile tribu navajos tarda guerra di secessione, pettinature stile "mi son ritrovata dei capelli sulla testa, non ho idea di come gestirli, li lascio vivere di vita propria" stile primo neanderthal... ma possibile che nel 2007 non siate in grado di creare uno stile vostro che non sia la brutta copia del peggio che c'è stato negli anni passati???
Ah beh qualcosa di originale, a onor del vero, ce l'hanno... SON PIU' COGLIONI di qualunque altra generazione passata!!
Sono uscita da li con una sola idea nella testa: grazie mamma di avermi concepito negli anni 70!!
postato da: Ameliando alle ore 11:08
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categoria: il fantastico mondo di ameliÃ
Il fenomeno si diffonde a macchia d’olio… di ricino! Eh si, vi tocca… lo sapete che, ogni tot, stitichezza e perette tornano ad animare i miei post.
Tutto nacque nella notte dei tempi… inutile rivangare il passato. Basterà sintetizzare che una peretta di troppo portò qui gugoliani stitici il cui problema intestinale pare si diffonda a livello epidemiologico (non c’azzecca, ma fa figo!) tra parenti e amici.
All’inizio fu solo una battaglia uno contro uno… mamma con peretta contro figlio intasato in fuga. Gli interessati aumentano…
www.google.com Chiave=peretta marito 1 2,63%
Del resto certi problemi si sa che spesso sono genetici… ereditari. Mo sappiamo pure di chi è la colpa e con chi deve prendersela sto povero ragazzo. Ma andiamo avanti..
www.google.com Chiave=peretta della mamma 1 2,63%
Che la madre si sia passata una mano per la coscienza (e una per il deretano) e abbia capito che non si può consigliare una cosa che non si conosce? Auguriamoglielo.
www.google.com Chiave=sorella peretta bagno 1 2,63%
Ahia… anche la sorella… che evidentemente si vergogna e procede al tutto nell’intimità della sua toilette. Fatti forza… almeno sai che non sei sola.
Ora veniamo alle variabili fantasiose e interessanti che gli intasati intestinali, al grido di “stitici di tutto il mondo unitevi”, stanno passando al vaglio in quella che immagino una seria e ponderata sperimentazione scientifica:
www.google.com Chiave=perette di camomilla 1 2,63%
Lo stitico, si sa, dopo un po’ perde il sonno… ma personalmente ignoravo che anche ciò che parte da cosi’ in basso potesse giungere a produrre effetti cosi’ in alto, nel centro del cervello preposto al sonno. Ma evidentemente dev’essere ignoranza mia perché guardate un po’…
www.google.com Chiave=club perette camomilla 1 2,63%
Se c’è un club, vorrà dire che funziona, o che quanto meno ci sono degli esseri senzienti (intelligenti mi pareva un po’ troppo pretenziosa come definizione) che la sperimentano e ne condividono le mirabolanti conseguenze. Del resto il cattivo odore è uno dei problemi che ci affligge da anni… cosa c’è di meglio che lasciare un piacevole profumo di camomilla, a chi usa il bagno dopo di noi?
Poi ci sono le varianti a seconda dei gusti sessuali personali:
www.google.com Chiave=farsi fare una peretta 1 2,63%
www.google.com Chiave=mi faccio le perette 1 2,63%
Insomma dipende se amate il fai da te o l’interazione con altri esseri viventi.
Ma c’è una cosa che a voi stitici internettiani non perdonerò mai, ed è questa…
www.google.com Chiave=peretta amelia 1 2,63%
Mi spiace per voi ma non avrete mai il mio deretano!! La faccio senza problemi e ne faccio anche tanta, TIE’!!
E al solito... andate a cagare (magariiiiiiiiii).
postato da: Ameliando alle ore 09:11
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categoria: chiavi di ricerca
Ho appena fatto un raid in frigo e visto che sono a dieta, mi sono limitata a privarlo di un wurstel. E' allora che mi è sorto un dubbio amletico... "Consumare previa cottura" c'è scritto sulla confezione. Quando avevo una decina di anni non c'era scritto... li ho sempre mangiati crudi e continuo a mangiarli crudi... cos'è cambiato da che avevo dieci anni?? (a parte una guerra punica, due guerre mondiali, la scoperta della lampadina e l'effetto serra...).
E soprattutto... morirò??
postato da: Ameliando alle ore 12:14
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categoria: amenità ameliose
Cara Amelia, ti scrivo perchè non so come fare per arrivare ad una ragazza!
Ci siamo conosciuti in chat, per questo volevo il tuo consiglio.
Lei è molto carina, dalle foto che mi ha mandato sembra davvero una modella!
Mi dice sempre che sono molto simpatico, che le faccio tenerezza, e che vorrebbe incontrarmi. Non ho mai avuto una ragazza, e ho 29 anni. Fino ad oggi credevo di non dover mai piacere a nessuna!
Invece ora vedo lo spiraglio in fondo al tunnel, e poi con una ragazza bellissima!
Peccato che abbia rotto la webcam proprio due gg dopo che c siamo conosciuti,
e ha dovuto anche formattare, cosi l' unica foto che ho è questa. Te la allego!Non è uno schianto?
Non so come comportarmi!!!Che si fa ad un appuntamento?
Criceto78
Caro Criceto78 (…e da dove comincio,qua???!!)
grazie per essersi rivolto a me quale esperta di questioni di cuore e di chat. Cosa si fa ad un appuntamento, chiede…
Se la signorina è quella procace bionda, con uno stacco di coscia delle dimensioni della mia intera statura, di cui mi ha allegato la foto, probabilmente la cosa più saggia sarebbe non andarci! Ma qualche dubbio sulla sincerità della signorina in questione sorge… Casualità che abbia rotto la cam? Casualità che abbia dovuto formattare? Due sono le alternative: o la ragazza è una cozza vestita da gnocca… o porta jella!! In entrambi i casi davvero non saprei cosa fare, fossi in lei.
Ma la mia preoccupazione non è tanto la signorina, ma i suoi 29 anni di inattività… Cos’ha fatto tutto questo tempo? Ha coltivato rose? Ha giocato con le bambole? Mi dica almeno che s’è dedicato allo studio della meccanica (che c’ho l ’auto in officina da tre giorni!!) o quantomeno che s’è drogato…e allora avrebbe un senso anche quel suo spiraglio di luce e ora so di quale tunnel parla.
In ogni caso finalmente lei si è risvegliato. Agiamo. Le mandi anche lei una foto, un bel Clooney scapigliato andrà più che bene. Le dica che anche la sua cam purtroppo si è rotta e che ha anche dovuto formattare. Le chieda di vedersi in un locale e le dia il numero del tavolo che ha prenotato. Ci si presenti col dovuto anticipo, ma si guardi bene dal prendere posto. Osservi il tavolo da lontano e aspetti che la signorina arrivi. Far aspettare una donna non è certo segno di classe, ma in questo caso si tratta di sopravvivenza… passeremo sopra i convenevoli! Quando la signorina sarà giunta la osservi bene e decida quale dei due bigliettini, che avrà preparato preventivamente, farle consegnare dal maitre.
Bigliettino 1 – Ti ho guardata da lontano e in segreto per gustare tutta la tua spontanea classe e lasciare che gli altri uomini nel locale invidiassero quell’uomo che cosi scortesemente ti aveva lasciata al tavolo da sola. Sei stupenda e non so descriverti quello che il mio cuore prova ora che sto per avvicinarmi a te.
Bigliettino 2 – Ti ho guardata da lontano e in segreto per evitare il tuo sguardo che mi imbarazzasse e per lasciare che gli altri uomini nel locale invidiassero il mare che una volta ti faceva sua… Che cazzo,cozza e pure strabica??!! Non so descriverti quello che il mio stomaco prova ora che corro verso la più vicina toilette.
Nel caso due, prenda del bicarbonato e ci dorma su… e impari a prendere più informazioni dalle donne delle sue chattate.
Nel caso uno auguri e figli maschi… e auguriamoci che anche lei non abbia due bigliettini pronti in tasca.
Amelia
Inviate i vostri quesiti d'amore e consulenze varie (anche fiscali e matrimoniali) a ameliando@hotmail.com
postato da: Ameliando alle ore 11:46
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categoria: la posta di amelia
Naaa...oggi niente post...non sono dell'umore adatto.
Colpa dell'amore?
Colpa del caldo?
Colpa di quelle cosucce mensili che ci scombussalono gli umori?
No no... c'è solo un unico, fondamentale, imprescindibile motivo per cui oggi non ho voglia di postare.... TENGO SONNOOOOOOOOOOOO!!
Sono andata a letto prestissimo, non ho nemmeno cenato, casomai qualcuno stesse pensando che il mio sonno fosse stato turbato dalla peperonata!
Ma niente... la palplebra non mi calava! Ho fatto due chiacchiere con quella Sirena li... (ma tu guarda sta stronza, non mi tiene nemmeno tra gli amici!!). Mi sono lasciata convincere a una scorribanda chattifera... Abbiamo preso per il culo un gruppo di ragazzini e ce ne siamo andate che minacciavano di spaccarci e fonderci gli hard disk con la sola imposizione delle mani, in pieno stile mago Oronzo (magari quando mi torna la voglia di postare, ve ne faccio dono!).
Ho guardato un telefilm.... ne ho guardati due...ho spento, mi sono detta "ok...sono quasi le 2, ora si dorme"...maddechè! Un miraggio...
Qualunque parte del mio corpo entrasse a contatto col letto era causa di dolore. Eh si...la genialata è stata fare una lampada abbronzante ieri mattina.
Va premesso che io non sono pallida....no no...peggio!! Fate conto che io sia una mozzarella albina e anemica! Di questi periodi faccio sempre qualche lampada per evitare le solite battute sulla spiaggia la cui sintesi perfetta sta in questo commento di un amico "Amè...tu il sole non lo prendi...lo rifletti!!".
Ho cominciato a fare lampade qualche anno fa e credo di essere l'unica sulla faccia della terra che in 6 minuti e coi raggi filtrati di un congegno elettronico sia riuscita a prendersi un eritema solare. Ma io sono unica... me lo dicono sempre gli uomini (in genere quando mi stanno lasciando! Ma son dettagli....)
Le prime 3/4 sedute manco si nota che sono stata in una doccia solare e i soliti amici carissimi all'uscita dal solarium cosi' commentano "oh...ma sicura di essere entrata nella porta giusta??". E vabbè... mi sa che devo rivedere le mie amicizie.
Quest'anno ho cominciato tardi e son stata cauta soltanto sulla prima. La mia "solariumista" di fiducia non è voluta andar oltre i 5 minuti nella prima seduta, con la precauzione di una crema con fattore protettivo.
Alla seconda m'ha sparato 12 minuti e m'ha dato una di quelle creme marrò super iper stra abbronzante. Volevo resistere alla tentazione di usarla...giuro! Ma il miraggio di ottenere un colorito quantomeno "salutare" è stato un canto delle sirene irresistibile...
Sono uscita che sembrava tutto ok... non ho avuto problemi tutto il giorno...
Mapporcamiseria, come mi sono messa a letto mi sono resa conto del dramma!! Mi bruciava tutto!! Ho provato tutto il kamasutra del sonno... pancia in su: bruciore alla zona bassa della schiena. Pancia in giù: bruciore al bacino e ad altre parti che per pudore non nomino e vi lascio immaginare! Fianco destro: bruciore sotto l'ascella. Fianco sinistro: bruciore sulla spalla.
Ho provato un esercizio di levitazione ma con scarsi risultati.
Ho passato tutta la notte cosi... a rigirarmi come una cotoletta nell'olio e la conseguenza è che stamattina sembro uno zombie, ho quasi finito il tubetto di crema doposole senza aver fatto neppure un giorno di mare e non ho voglia di postare!!
No no...non insistete...niente post,oggi!
postato da: Ameliando alle ore 10:17
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categoria: amenità ameliose
Oggi sarò poco originale (a parte che nello splendente arancio in cui vi scrivo!) ma ieri, per caso, mi sono ricordata di una cosa vecchia, stravecchia, trita, ritrita che io stessa avrò postato mille volte, ma che ogni volta mi fa morir dal ridere (ho sempre detto che sono una donna semplice!).
In genere chi, in ascensore, deve fare un tragitto lungo non sa mai come impegnare il tempo imbarazzantemente speso a tacere e fingere indifferenza, se ci sono altri "passeggeri".... a ruttare,scorreggiare e scaccolarsi se è da solo! Qui ci sono 41 utilissime alternative...ditemi quale preferite:
1.Muovere le mani scacciando mosche invisibili intorno alla tua testa.
2.Fare con la bocca il rumore di auto di Formula1 quando qualcuno entra o esce dall' ascensore
3.Scoreggiare.
4.Spalancare la borsa o il portafogli e urlare all' interno " Avete abbastanza aria la dentro ?"
5.Stare fermo ed in silenzio in un angolo rivolto verso il muro e non scendere mai.
6.Fissare chi entra in continuazione, facendo poi scivolare un rivolino di bava dalla bocca.
7.Quando arrivi al tuo piano urla e cerca di forzare a mano le porte e fingiti imbarazzato quando si aprono da sole.
8.Salutare tutti quelli che salgono in ascensore con una stretta di mano e dire "Buongiorno, sono il Comandante".
9.Sul piano più alto tieni la porta aperta e aspetta di sentire la monetina che hai lanciato che colpisce il suolo.
10.Grugnisci e guarda male un passeggero e dopo un pò annuncia: "ho i calzini nuovi".
11.Schiacciare il tasto di un piano e dire "Signor Sulu velocita WARP". (in qualità di fan di star trek questa è una delle mie preferite!)
12.Sfida un passeggero che puoi inserirti 3 dita nel naso. (...sono mesi che ci provo...ma già con due è una bella sfida!)
13.Mostra agli altri passeggeri una ferita e chiedi se sembra infetta.
14.Entra con un frigo portatile su cui è scritto "Testa Umana".
15.Fissa un passeggero per un pò e poi urla "Sei uno di loro!" e spostati verso l'angolo più lontano, impaurito.
16.Lascia una scatola tra le porte.
17.Chiedi a tutti quelli che entrano se puoi premere il bottone per loro perchè un tossico li ha premuti tutti.
18.Porta una marionetta e parla agli altri passeggeri attraverso il pupazzo.
19.Inizia a cantare.
20.Disegna un quadrato sul pavimento e annuncia agli altri passeggeri che è il tuo posto riservato.
21.Urla con voce indemoniata "Devo trovare un altro corpo!" (mitica!)
22.Se qualcuno ti tocca spingilo e urla "Fallo!" alzando le mani.
23.Quando c'è solo un'altra persona sull'ascensore, dagli una pacca sulla spalla e fai finta di non essere stato tu.
24.Premi i bottoni e fai finta di aver ricevuto una scossa, quindi sorridi e continua l'elettroshock.
25.Chiama un call center qualunque dal tuo cellulare e chiedi a che piano sei.
26.Tieni le porte aperte e di che stai aspettando un amico; dopo un pò lasciale chiudere e di a voce alta: "Ciao Paolo, come è andata al lavoro oggi?".
27.Portati una macchina fotografica e fai foto a tutti quelli che salgono sull'ascensore.
28.Porta una scrivania nell'ascensore e appena entra qualcuno chiedi se ha preso appuntamento.
29.Metti una scatola in un angolo e appena qualcuno entra chiedi se hanno sentito ticchettare.
30.Fai finta di essere un assistente di volo e spiega le procedure di evacuazione ai passeggeri.
31.Stai vicino a qualcuno e annusalo di tanto in tanto.
32.Dì alle persone che puoi vedere la loro Aura.
33.Digrigna i denti mentre batti la testa sull 'ascensore e ripeti: "Silenzio, dovete stare in silenzio..."
34.Ascolta i muri dell'ascensore con uno stetoscopio.
35.Fai rumori di esplosione con la bocca quando qualcuno preme un bottone.
36.Urla "DING" a ogni piano.
37.Osserva il tuo pollice e esclama: "Si sta gonfiando .."
38.Porta dei falsi occhiali a raggi-X e fissa gli altri passeggeri sghignazzando.
39.Mentre le porte si aprono esclama: "Presto nascondilo!" e poi fischietta innocentemente.
40.Quando almeno 8 persone sono salite a bordo sussurra dal fondo: "Ah mi viene da vomitare..." oppure "Moriremo tuttiiiii!"
41.dulcis in fundo: "incantonare" uno e dirgli "Fratello, conosci il mondo di Geova?"
Ogni volta che le leggo, mi dispiace di abitare al primo piano...
postato da: Ameliando alle ore 08:03
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categoria: vademecum per ascensori
Ho avuto un pò il sonno agitato, questi giorni. Mi capita sempre in periodi di stress e la conseguenza è che mi sveglio di continuo, non riesco a riaddormentarmi e faccio sogni strani.
I miei sogni "migliori", in questa situazione, li faccio la mattina. Tra le 6 e le 8, vengon fuori certi soggetti degni della sceneggiatura di Sam Raimi, quando mi va bene... di Nanni Moretti, quando va meno bene!
Vi racconto quello di stamattina, poi decidete voi in quale delle due categorie inserirlo...
Ero in America. E già qui uno pensa "wow...che culo... almeno in sogno ci sei stata"... Maddechè! Era un'America farlocca, perchè era uguale uguale alla piazza della mia città!!!
In questa piazza c'era un locale ovviamente poco normale (sennò non sarebbe stato nel mio sogno!): era una pizzeria che, materialmente stava in un punto, ma poi aveva tavoli sul marciapiede per almeno 300mt.
Io ero con un'amica e due suoi amici. Essendo una serata calda, eravamo seduti all'esterno... Chiedetemi dove... "DOVE???" (come siete spontanei!). Eravamo all'ultimo tavolo, alla fine dei 300mt....praticamente dall'altra parte del mondo rispetto alla pizzeria.
A dire il vero, sti tizi che erano con me non me li ricordo e mi pare che manco li conosco! Però sapete come sono i sogni... Almeno come sono i miei... tipo quelli di Laura Palmer... mi mancava solo il nano che parlava alla rovescia! Comunque... andiamo avanti con il racconto...
Sarà che sono a dieta... sarà la fame... sarà sarà quel che sarà... PARE avessimo mangiato una pizza, ma dico "pare" perchè io sta pizza non me la ricordo! Ed è una bella fregatura, quando vai a letto con la fame e almeno in sogno potresti mangiare quello che vuoi! Ma si vede che il mio autocontrollo resiste ai sogni.
Sazi dalla pizza (sazi?? sigh) siamo seduti al tavolo in attesa del cameriere per ordinare il dolce. Da buoni italiani cominciamo a lamentarci del servizio, del fatto che "qui in America" (che è sempre la piazza di casa mia!!) non sanno proprio cosa vuol dire un servizio di sala (sala?? ma se era un marciapiede...). A un certo punto ci rendiamo conto che, a 300 metri dal locale, è praticamente impossibile essere notati da un cameriere, quindi io, la risoluta del gruppo, decido di alzarmi e andare direttamente alla fonte a prelevarne uno.
Mi faccio sta vasca a stile libero fino al negozio, entro e nel mio perfettissimo inglese, accennando anche un minimo di seccatura per l'inaspettato exploit olimpionico, biascico un "can someone take our order?"...che cazz avrò detto?? BAH!
In un modo o nell'altro devo essermi fatta capire anche perchè...voglio dire...il sogno era mio!! Un cameriere mi segue fuori fino al tavolo 23 (segnate, che Amelia oggi da i numeri al lotto...).
Visto che il tragitto è bello lungo, ho tutto il tempo di fare conversazione con il tizio, che dopo i primi metri prende a parlarmi in italiano (e vaiiiii....la piazza di casa mia...questo che parla italiano...ij che schifezza di sogno esterofilo!!!). A dire il vero, intanto mi cambia anche sesso e mi diventa una donna... ma non vorrei essere scambiata per pazza (nei miei sogni spesso i protagonisti cambiano sesso!) quindi fate finta di non aver letto queste ultime righe...
Arriviamo al tavolo che la tizia (ormai è una donna formata!!) stava raccontandomi delle sue vicissitudini personali... Fa giusto in tempo a dirmi "Guarda...io ho 47 anni e una vita familiare molto tormentata" e mi guarda con occhioni acquosi, come una totalmente intenzionata a mandare a puttane il mio tiramisù ma anzi...a buttarmi giù con la storia della sua vita. Io non mi faccio incantare, chiudo gli occhi, batto le mie scarpette rosse e al grido di "niente è come casa mia... niente è come casa mia" mi sveglio e me ne torno dalla mia parte di realtà!!
E che cazz....pure in sogno mi volete ammorbare coi vosti problemi???!!
Per gli appassionati... 23 e 47... e se escono, abbiate almeno il buongusto di farmi un regalino.
Uno a me e uno al nano che parla alla rovescia.
postato da: Ameliando alle ore 08:41
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categoria: amenità ameliose
Oh, se proprio c'hai una vita così insignificante, se proprio c'hai le capacità letterarie di un'ameba apatica e cieca, se proprio c'hai l'appeal di un cinghiale zoppo, che te devo di'... copia pure! Ma almeno prima dai un'occhiata qui