...una! Modesta,si (non vi parlerò mai di quella volta che ho salvato la vita a un'intera famiglia in bilico su un burrone con la sola forza della mente)spiritosa,già già ...il mio motto è "zelig portami via" (mi pare esista una casa di cura psichiatrica con quel nome...) intelligente... ma... 9x9.. farà 81?? (espediente per sembrare interessanti,impegnati e colti,suggerito dal buon Troisi... e funziona,vero?)dinamica (vedeste con che scatto felino spengo la sveglia al primo "driiin")..vabbè poi c'è quella serie interminabile di attributi fisici che insomma,per pudore, mi limiterò a elencare con indifferenza e senza commenti... bella,perfetta,occhi stupendi,capelli di seta,pelle vellutata,bocca carnosa, dita affusolate, maniperfettepiedipure tuttoUNDONODIVINO! Io avrei finito...scusate se è poco!
Qualche idea in più potete farvela anche leggendo qui
utente anonimo in FdM of the week
Lawrence87 in FdM of the week
belladitheboss in FdM of the week
greatmonkey in Napoletano for dummi...
campanellino77 in Napoletano for dummi...
NientePaura in Lo sapevate che...
matto81 in Lo sapevate che...
campanellino77 in Napoletano for dummi...
jansen in Napoletano for dummi...
LucyVanSaint in Napoletano for dummi...
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
10 cose
amelia lo sa
amelia salva il mondo
amenità ameliose
blogday2007
catene
chat
chiavi di ricerca
delusioni di chat
fdm of the week
fotoromanzando
ibis award
idiosincrasia poetica
il fantastico mondo di ameliÃ
il sole 24 ore premio www
la posta di amelia
langolo dellindovinello
le ricette di amelia
lo sapevate che
maria rosa
napoletano for dummies
notiziando
recensione
segreteria
sondaggione
vademecum della pizza
vademecum per ascensori
vademecum per baldracche
vademecum per millantatori e smi
vademecum per seduttori
vaffanculo
zozzerie ameliose

postato da: Ameliando alle ore 09:26
| Permalink
commenti (33) | commenti (33) (pop-up)
categoria: il fantastico mondo di ameliÃ
Ci sono esperienze alle quali, per quanto ponderi, rifletti e pianifichi, non sei mai pronta. Ci sono situazioni che ti colgono all’improvviso, tra capo e collo e tu resti basita, tra lo stupore e la gioia. Ci sono momenti che avresti creduto di non poter vivere mai, eppure accadono. Ci sono attimi che vorresti ricordare per sempre, stamparli nella memoria, farne una foto con la mente, archiviarla tra le sinapsi e ritornarci ogni volta che ne senti il bisogno. Ci sono persone che sanno stupirti, proprio perché sono le ultime da cui ti saresti aspettato qualcosa.
Si, insomma: io stamattina sono andata dal parrucchiere a tagliarmi i capelli e ho pagato solo 15€!!!! Noooo, non dovete fate quelle facce di sufficienza, non è normale! Ricordate l’ultima volta che sono stata dal parrucchiere? (E’ scritto tutto qui… rileggete e abbozzate, fate finta che ve lo ricordavate... dai, vi aspetto, prima di andare avanti)
…
…
(avete fatto?? Ok.. procediamo)
Stamattina il tecnico dell’enel era stranamente in giacca e cravatta, intento ad intrattenere un rappresentante e lì ho gioito, pensando che, se non altro, non me li avrebbe tagliati lui, i capelli, In ogni caso avevo già il piano B: “Solo shampoo e piega, grazie” e fanculo!! Invece la mia buona stella, stamattina, ha preso le sembianze del ricchione maledetto (quello dal tocco attizzante totalmente a vuoto, dal momento che, per l’appunto, è ricchione!) che stamattina, invece, era stranamente meno muto del solito e quasi ha abbozzato un paio di sorrisi. Ma magari cercava di levarsi i pezzi di cornetto tra i molari e io ho frainteso.
Si, insomma: io ho avuto il mio taglio, il ricchione maledetto, contrariamente al solito, mi ha perfino detto che sto bene coi capelli scuri (“ma dai, questo colore ti spegne, dovresti cambiarlo, facciamo qualcosa di più chiaro”…è la norma), ho pagato poco e mi hanno perfino dato un buono per shampoo e piega a 8.50€ tutti i martedi di marzo. Per farla breve: se qualcuno sapesse di qualche malattia infettiva che colpisce i parrucchieri i cui effetti si ripercuotono sul listino prezzi, me ne dia notizie e soprattutto l’elenco completo e dettagliato dei punti vendita.
Ci tengo a farvi sapere anche che il mio taglio ha avuto l’approvazione della ACSI (Associazione Camionisti Strombazzatori Italiani).
Son soddisfazioni.
postato da: Ameliando alle ore 12:02
| Permalink
commenti (38) | commenti (38) (pop-up)
categoria: il fantastico mondo di ameliÃ
… il nero sfina e le righe orizzontali ingrassano? Ricordatevene la prossima volta che comprate delle mutande, uomini.
… per una cosa concava esiste il sostantivo “conca” mentre per una cosa convessa, “conva” non esiste? E questo è razzismo, lasciatemelo dire…
… per la serie “credenze e rituali” si dice che chi indossa una maglia alla rovescia, aspetti visite? Ecco, io mi sono accorta di aver indossato le mutande al contrario… lascio a voi le conclusioni.
… sempre a proposito di credenze, si dice che a scoparsi sulle scarpe non ci si sposa? Anche a scoparsi la miglior amica della futura sposa, si hanno le stesse probabilità di mandare all’aria la cerimonia.
… se vi manca lo zucchero a velo per la torta, non è saggio sostituirlo col borotalco? Si, è vero: il dolce avrà un ottimo odore, ma questo non basterà a convincere i vostri assaggiatori.
… io sono talmente buona che ingrasso con la speranza che un giorno trovino il modo di creare la Banca del Grasso? Donne sottopeso, abbiate fede: vi tengo tutto al caldo io!!
… in una narice media di una bambina di 4/5 anni entrano 3 Tic Tac, prima di occludere completamente il cavo nasale, causando la reazione inconsulta della genitrice? Non chiedetemi come faccio a saperlo.
… se occhio non vede, andate a sbattere? E allora duole altro che il cuore…
… lavare il gatto in lavatrice non è un’idea geniale? Vi resteranno quei fastidiosi peli per almeno una decina di lavaggi successivi. Ah, non stendetelo al sole, che si scolorisce.
… rimuovere le macchie di rossetto dalla camicia del vostro partner è quasi impossibile? Risparmiate sul detersivo e ammazzategli l’amante.
… il colorante rosso è ottenuto dall’essiccazione delle coccinelle? Mi chiedo da dove provenga il marrone…
... a Castel dell’Ovo non ho visto nemmeno una gallina?
Le altre perle di saggezza sono qui.
postato da: Ameliando alle ore 09:12
| Permalink
commenti (23) | commenti (23) (pop-up)
categoria: lo sapevate che
Avvertenza: post di una lunghezza considerevole e ad alto tasso intestinale. Perché abbia deciso di postarlo proprio oggi, dopo la prima puntata del festival di San Remo, forse è una ragione che il mio inconscio conosce bene, ma che il mio conscio, più educato e morigerato, tenta di ignorare.
Voi che avete una vita intestinale da “una volta al giorno e niente più” non potete comprendere. C’è tutto un mondo che ignorate. Un mondo fatto di vincoli, limitazioni, sofferenza, dolore e lacrime (Ah? Ho esagerato? Ma no. Vabbè forse… ma soltanto un poco!). Chi soffre di colite non può avere una vita normale e oggi voglio raccontare al mondo di questa condizione che troppo spesso è ignorata, IGNORANTI (ma no che non vi voglio offendere… ignoranti nel senso che ignorate… si, giusto, come imbecille è colui che imbelle, bravi. E cretino è colui che creta… e scemo è colui che scema, ok… il concetto è chiaro, andiamo avanti).
Mettiamo una giornata normale tipo:
Voi gente da “una volta al giorno e niente più” fate colazione, proseguite con la vostra bella tappa al bagno, abluzioni e companatico, e via al lavoro.
Noi colitici non ci arriviamo in cucina, la prima cosa che dobbiamo fare al mattino è far visita al bagno. Poi facciamo colazione. Eh… pare facile… con cosa facciamo colazione?? Latte? Ci irrita il colon. Yogurt? Idem. Fette biscottate? Si, potrebbe andare… ma con cosa? Marmellata? Ma non sia mai, che la frutta è nemica del colon irritabile. Nutella? Faccio finta che sia una battuta… The? Si, quello può andare. Ok, colazione con the e fette biscottate e poi di nuovo al bagno, che spesso una seconda passata ci sta tutta. E vai, che forse riusciamo anche noi a cominciare la giornata.
Voi gente da “una volta al giorno e niente più” siete in ufficio, fate il vostro bel lavoro, scambiate qualche chiacchiera con i colleghi fino ad ora di pranzo, quando raggiungete la mensa, o quello che sia, e consumate il vostro pasto.
Noi colitici siamo in ufficio. Tutto procede normalmente e fin quando va avanti così, urca che bello. Poi arriva il capo e vi rifila il lavoro più infame di tutto l’ufficio. Il collega di scrivania vi frega la pinzatrice, costringendovi a legare i vostri documenti con ago e filo, usando una graffetta come ago e un filo strappato alla vostra sciarpa. L’amministratore del vostro condominio vi chiama per avvertirvi che il gatto della signora del quarto piano ha deciso di darsi alla pittura creativa sul vostro bucato steso, e si rifiuta di dirvi cosa ha usato come tempera, anche se voi un atroce sospetto ce lo avete lo stesso. Yuhuuuuuu…è lui: il richiamo dell’intestino in amore. Crampi, meteorismo, fitte e spasmi vari, giusto per ricordarci che è li, ci ama e per questo ci chiama spesso, come un buon innamorato dovrebbe sempre fare. Se siamo fortunati, nonostante tutto ciò e con un po’ di autocontrollo, ci imponiamo di arrivare fino al pranzo e magari distrarci nella pausa.
Voi gente da “una volta al giorno e niente più” consumate il vostro pasto, prendendo quello che vi piace di più, mangiate e tornate alla vostra postazione.
Noi colitici dobbiamo prima passare al vaglio quello che possiamo permetterci di mangiare. Niente frutta, niente verdure cotte, niente condimenti grassi, niente dolci, niente bibite gasate, niente roba troppo fredda o troppo calda. Ok, riso e soglioletta e via, bagno e ufficio. Che dopo ogni pasto la natura chiama.
Voi gente da “una volta al giorno e niente più” uscite dall’ufficio, tornate a casa, doccia, riposo, uscita, cena.
Noi colitici usciamo dall’ufficio, torniamo a casa, doccia, riposo, uscita, cena. Questa ci viene quasi normale, eh? Se non fosse che:
- se l’uscita è in un locale in cui c’è da star seduti, e cenare (a parte i soliti problemi del “cosa posso mangiare e cosa no”) tocca preventivare di indossare qualcosa di elastico ed estendibile, perché un colitico seduto a cena tende a gonfiarsi come una zampogna.
- dovremo sopportare per tutta la durata della cena la solita e immancabile domanda “Ma perché non assaggi questa torta con 20 strati di cioccolata, doppia porzione di panna, colesterolo a tranci e zucchero caramellato nel miele? E’ buonissima”… E grazie al cazzo!! Lo so pure io che è buonissima, ma se la mangio faccio tappa in tutti i cessi da qui fino a casa, mortacci tua e del tuo intestino insensibile!
- se poco poco abbiamo osato mangiare un alimento proibito (e ditemi come si fa a privarsi di tutto!) passeremo tutto il viaggio di ritorno fino a casa sperando di non trovare traffico, o ripercorrendo col pensiero tutti i possibili posti in cui fermarsi per andare al bagno. E se si è in dolce compagnia, non è un argomento di discussione di una certa sensualità.
Io, personalmente, ho una mappa mentale di tutti i bagni del circondario. Non che ne abbia sempre avuto bisogno, ma il fatto di sapere che posso contarci, in casi di urgenza, mi tranquillizza. Del circondario e non solo, ovviamente, classificati per pulizia, accessori, scelte cromatiche e morbidezza della carta... Per esempio… lo sapevate che i bagni della stazione di Piazza Garibaldi, a Napoli, sono incredibilmente puliti? Frequentati da prostitute, ma puliti. Magari si impara anche qualcosina facendo due chiacchiere con le signorine, che non fa mai male. E lo sapevate che i cessi alla stazione Termini c’hanno i tornelli? Monetina e puoi svuotare lo svuotabile. I cessi del Mc Donald’s/Spizzico di Piazza del Campo a Siena sono delle catacombe di un’ìndecenza unica (cosa che mi ha notevolmente fatto calare il posto in classifica dei cessi della suddetta catena di fast food che avevano un buon piazzamento generale). I bagni dell’Outlet di Valdichiana sono fantastici, premio Amelia Colitica d’Oro! Una speciale sezione della mia mappa mentale, poi, è dedicata ai cessi on the road… quelli degli autogrill, insomma.
Che poi una volta sono stata anche da un medico, giusto per togliermi il dubbio che non avessi qualcosa di mortale. Un gastroenterologo… tanto bravo, eh?! Ma cazzo, ti ci volevano proprio 80€ per dirmi che non c’ho niente di patologico, dopo avermi tocchicciato la pancia qui e lì??
La verità, unica e sola, è che siamo degli emotivi. E ognuno dà alle emozioni la collocazione che vuole. Noi ce le teniamo nell’intestino.
postato da: Ameliando alle ore 12:09
| Permalink
commenti (35) | commenti (35) (pop-up)
categoria: amenità ameliose
posillipo - 10:54 - ma parlare con te è davvero impossibile? (mmmm… Non mi ricordo di te…)
posillipo - 10:54 - sono mesi che provo a salutarti... (e vabbè, allora se insisti…)
amelia - 10:55 - nientedimeno... (che entrata ad effetto, eh?!)
posillipo - 10:55 - wa... esisti... (tutto sommato, direi di si)
amelia - 10:55 - no, in realtà sono una proiezione della tua fantasia
posillipo - 10:56 - attenta, potrebbe essere pericolosa come affermazione... (toh… abbiamo qui un furbetto)
amelia - 10:56 - nel senso che potresti avere fantasie pericolose? E che me ne fott a me! Resterebbero sempre e solo fantasie tue! (furbetto stroncato)
posillipo - 10:56 - eheheh
posillipo - 10:56 - quanto meno ho appurato che sei napoletana... quindi simpatica! no? (ha le sue teorie antropologiche…)
amelia - 10:57 - no no, sono di Bolzano, quindi antipatica (io ho spirito di contraddizione)
posillipo - 10:57 - speriamo almeno nell'aspetto fisico! butterata, bassa e grassoccia?
amelia - 10:57 - bravo!
posillipo - 10:57 - perfetto, la donna ideale!
amelia - 10:57 - per chi? (Pacciani? Godzilla? Shrek???)
posillipo - 10:58 - per me: il gobbo di Notre Dame! Molto lieto (m’ha fregata!)
amelia - 10:58 - ma ciao, Quasimodo caro
posillipo - 10:58 - ma ciao a te, fattucchiera che ammalia
posillipo - 10:58 - allora, ci presentiamo?
amelia - 10:58 - e perchè... non l'abbiamo appena fatto??
posillipo - 10:59 - si, con i nomi veri...io intendevo farlo con i soprannomi... (mmm…questo tipo mi puzza… è quasi simpatico!)
amelia - 10:59 - ah vabbè, allora il mio soprannome è Amelia (si... manco di fantasia)
posillipo - 10:59 - Roberto, 29 anni, da napoli, piacere!
posillipo - 11:00 - da 1 a 10 quanto sei bugiarda di solito?
amelia - 11:00 – 27 (…che ovviamente è una bugia… il numero è molto più alto!)
posillipo - 11:00 - meno male... perchè sul nome eri stata sincera... (credici, mi raccomando)
amelia - 11:00 - è capitato... è stata una distrazione
posillipo - 11:00 - se lo fossi stata anche sull'aspetto fisico, beh, qualche dubbio sorgerebbe! (…sto perdendo il filo del discorso…)
amelia - 11:00 - dubbio de che? anche l'aspetto fisico era verità
posillipo - 11:01 - sicura sicura? Non perchè io abbia pregiudizi (chi non amerebbe una bassa, grassa e butterata?)
amelia - 11:01 - e invece secondo me qualche pregiudizio ce l'hai (ma perché sono malfidata di natura, eh?! Non per altro…)
amelia - 11:02 - tu non vuoi amarmi solo perchè sono grassoccia, bassa e butterata...e questo è male!
amelia - 11:02 - finirai all'inferno, sappilo
posillipo - 11:03 - scusa...sono al lavoro e ogni tanto devo saltare! Non volermene! (trapezista?)
posillipo - 11:03 - dicevo, non che abbia pregiudizi ma anche l'occhio vuole la sua parte: si dice così, no? (si, e si dice pure che non c’è più la mezza stagione…)
amelia - 11:03 - vuol dire che all'occhio daremo del collirio
posillipo - 11:04 - eheheh
posillipo - 11:04 - che fai nella vita, amelia? (vivo?)
amelia - 11:04 - vado in giro a scovare chi apprezza grassocce, basse e butterate
amelia - 11:04 - e mi prende parecchio tempo, te l'assicuro
posillipo - 11:04 - immagino... ma non hai qualche filtro? (no, non fumo…)
amelia - 11:05 - ho un'agenzia matrimoniale. "Grassocce, basse e butterate: un fidanzato per voi, non disperate" è il mio slogan (sempre più convinta che la pubblicità fosse la mia naturale predisposizione)
posillipo - 11:05 - ah, però. Posso esserti utile, allora?
amelia - 11:06 - ah non lo so... posso piazzarti con qualcuna delle mie clienti?
posillipo - 11:06 - se ne vale la pena... (e che mi fai il difficile??)
amelia - 11:07 - we, non abbiamo tempo da perdere, qua! C'ho una fila di donne alla ricerca del partner ideale... ti vuoi proporre o cosa?
posillipo - 11:09 - we, scusa, mi hanno chiamato in reparto (è l’ora della pillolina…)
posillipo - 11:09 - ti trovo dopo?
amelia - 11:09 - e chi può saperlo! (vado via come il pane..).
posillipo - 11:09 - eheheh
posillipo - 11:09 - vabbè, incrocio le dita
amelia - 11:10 - io incrocio gli occhi
Qualcuno tra il pubblico vuole incrociare le ginocchia??
postato da: Ameliando alle ore 12:23
| Permalink
commenti (35) | commenti (35) (pop-up)
categoria: chat
Le domeniche di Quaresima napoletana sono simpaticamente animate da un personaggio folkloristico e storico, il cui effetto miracoloso immediato è il farti rimpiangere quei bei testimoni di Geova di una volta: il battente. Trattasi di estremista cattolico che, nell’impeto della fede, in prossimità della Pasqua, spende le sue domeniche mattina questueggiando (neologismo… bello, eh?!) in vista del suo pellegrinaggio del lunedi in albis (…pasquetta, ignoranti!) quando raggiungerà a piedi, flagellandosi o meno, uno dei santuari che la nostra beneamata regione non ci fa mancare.
Colonna sonora della questua: neomelodiche intonazioni inneggianti alla Madonna, sparate dall’altoparlante di un’auto, che ti fanno rimpiangere lo zappatore di Merola, che almeno aveva una trama. E una sveglia alle 8 di mattina con questi cori ve la raccomando.
Modus operandi: citofonata forsennata alle suddette otto di mattina con seguente messaggio subliminale: “P’a maronn” (trad. Per la madonna) che ci metti poco, tra il sonno e la veglia in cui sei ridotto, a scambiare per una bestemmia.
Alle otto di domenica mattina non puoi pretendere che uno sia lucido. Non ti meravigliare quindi, oh tu questuante, se ti viene risposto “Oh… un momento: ristabiliamo i ruoli… TU hai citofonato IO bestemmio!!”
postato da: Ameliando alle ore 16:06
| Permalink
commenti (32) | commenti (32) (pop-up)
categoria: amenità ameliose
Non faccio in tempo ad assegnare il mio premio, simbolo di gradimento, al blog dell’amica caterinapin che me la ritrovo imbrigliata nell’ennesimo caso di plagio ad opera di blogger dalla carente fantasia e dalla penosa e piatta vita. Vi ricordate? Qualche mese fa una tizia lo aveva fatto col mio blog, ma aveva avuto almeno l’intelligenza di non negare l’evidenza. Purtroppo chi ha un blog pubblico sa che è soggetto al rischio che qualcuno spacci per suo, il proprio lavoro.
Ci sono due modi per far le cose: farle bene o farle male. Io sono una maniaca dell’ordine (quantomeno mentale, che di ordine fisico non se ne parla proprio…) e delle cose fatte a modino, quindi oggi facciamo in modo di stilare il vademecum del perfetto millantatore, perché anche se devi delinquere, ci vuole stile.
Regola numero 1 Imprescindibile copiare solo da blog con frequentazione al di sotto del centinaio di visite al giorno. E’ una questione statistica: internet, per quanto immenso, alla fine si riduce a un quartiere dove i frequentatori son sempre gli stessi che si spostano. Se copi da un blog con molti accessi è matematico che prima o poi sarai sgamato, che tu abbia un blog privato o meno.
Regola numero 2 Se fai un copia&incolla abbi almeno la decenza di assicurarti di dare a tutto il tuo post (lì dove il “tuo” è puramente umoristico…) la stessa formattazione: stesso colore, stesso font, stessa dimensione, chè sennò sa troppo di collage e rischi di essere sgamato.
Regola numero 3 Se fino a ieri hai avuto un blog fatto di paillettes, icone stroboscopiche e colori fosforescenti, quando decidi di copiare qualcosa di più sobrio, fallo per gradi o i tuoi lettori si insospettiranno.
Regola numero 4 Conserva sempre il tuo aplomb. Se vieni sgamato, non tentare di arrampicarti sugli specchi inventandoti attacchi di terribili hacker che ti avrebbero copiato il blog, o gesti inconsulti di ex, tuoi o del tuo partner. Scegli tra le seguenti opzioni di reazioni, quella che più si adatta alla tua situazione:
- Ah ah ah… sorridete, siete su candid blog!
- In realtà tentavo un esperimento sociologico: sto studiando la reazione dell’utente medio a un sopruso
- Calcolavo il tempo medio che ci vuole a un blogger per accorgersi di un plagio
- Sono stato posseduto dal demonio: non ero io a scrivere, ma era lui che guidava le mie mani
Passiamo ora dall’altra parte della barricata. Elenchiamo qualche semplice regola per smascherare dei millantatori, quando qualcosa ci insospettisce o ci pare che il blogger non sia sincero:
Regola numero 1 Se il post è una brillante amalgama di dialettica, grammatica, temi e spirito, ma tra i commenti dell’autore leggete cose tipo: “eheheheh ai raggione, pure io l’hanno scorso ciavevo la fissa x i gins” lasciatevi invadere dal dubbio, senza opporre resistenza, che forse autore del post e proprietario del blog non coincidano.
Regola numero 2 Se lo stile del blog, da un giorno all’altro, si trasforma da adolescenziale sbriluccicoso a raffinato e sagace vuol dire non solo che il blogger non ha seguito il mio vademecum, ma anche che probabilmente ha aspirazioni molto più ampie delle sue capacità.
Regola numero 3 Se il blogger che abitualmente leggete è improvvisamente passato dal suo solito resoconto giornaliero (digestione, lista della spesa, cronaca minuziosa dei programmi per colazione, pranzo e cena e dettagli sull’evoluzione di Uomini & Donne di Maria De Filippi) ad affascinanti racconti di esperienze insolite, cominciate a ponderare l’idea che vi stia prendendo per il culo.
Regola numero 4 Se vi capita di chiedere dettagli di quello che racconta il post o magari il link di un’immagine che vi è particolarmente piaciuta, e vi viene risposto “Scusa non c’è campo, ho un attacco di cecità momentaneo, ci sentiamo quando passa” cominciate a maturare la convinzione di essere in un blog tenuto da un millantatore.
Se i fatti ancora non vi convincono, fate la prova del nove: copiate una delle frasi sospette, di una lunghezza di almeno una decina di parole, e fateci una ricerca su google. Se verrà fuori un altro blog oltre a quello da cui l’avete presa, confrontate le date e traete la vostra conclusione.
Ogni giorno un millantatore si sveglia e sa che dovrà darsi da fare a cercare un post da copiare e spacciare per suo.
Ogni giorno uno smillantatore si sveglia e sa che dovrà smascherare un mitomane.
Non importa che tu sia millantatore o smillantatore. Svegliati, strunz!
postato da: Ameliando alle ore 10:11
| Permalink
commenti (50) | commenti (50) (pop-up)
categoria: vademecum per millantatori e smi
Un’uscita inattesa e trovarsi li, al tavolo di un locale, con altri amici ma percepire solo la presenza di lui: brizzolato, alto… molto alto (come piacciono a te, eh Amè?!), con la risata contagiosa e la simpatia che sai apprezzare. Intelligente, sempre la battuta giusta al momento giusto, tanti sguardi e un mucchio di risate… come non ti capitava di ridere da tanto.
Poi uscire per strada, tra le vie di un mercatino che non conoscevi, passeggiare continuando a chiacchierare e sorridere mentre lui ti poggia una mano sulla spalla. E parlando e camminando, quella mano comincia a carezzarti una guancia, con naturalezza… come se fosse lì, attaccata a quel braccio, apposta per sfiorare te e darti quelle emozioni che senti nella pancia.
Raccontarsi esperienze, accorgersi di avere in comune amici, conoscenze, gusti, lo stesso amore per l’ironia e, chiacchierando, giungere proprio fuori il suo ufficio: “Vieni, ti faccio vedere”. Quella mano sulla spalla diventa più audace, si trasforma in abbraccio, mentre esplorate le stanze del posto in cui lavora.
Ti avvicini al divano, immagini di sederti per continuare quello che è cominciato, qualunque cosa sia, ma non fai in tempo: lui appoggia il suo corpo alla tua schiena, ti stringe e s’avvicina alla tua bocca. Ti bacia… lento, dolce…senza fretta. Senti la sua lingua calda e morbida che si muove in perfetta armonia con la tua. Senti il sapore della sua bocca e pregusti i momenti che seguiranno. Senti le sue mani che esplorano, con carezze sensuali, il tuo corpo. Tu ti giri, senza staccarti da quel bacio, hai voglia di abbracciarlo ancora più forte e…
…SUONA LA SVEGLIA, CAZZO, CAZZO, CAZZO!!!

Odio le giornate che cominciano così! Odio i sogni che finiscono così. Vi odio tutti, addio!!
postato da: Ameliando alle ore 09:15
| Permalink
commenti (49) | commenti (49) (pop-up)
categoria: zozzerie ameliose
L’odierna puntata di “Amelia lo sa” è una domiciliare: qualcuno si pone dei quesiti.
Chi caxxo ha inventato il vento freddo?
Il vento freddo fu inventato da tale Eolo (dio dei venti? No, uno dei sette nani) per alzare le gonne di Biancaneve e guardarle le mutandine anche a dicembre, quando la ragazza era solita indossare lunghe sottane.
Perché cotale vento ha deciso di buttarsi a perdifiato sul mio stomaco, invece di rompere le balle ad una quercia qualunque?
Perché la quercia non ha le mutandine (il vento ha strani gusti…).
Perché la maggior parte delle bambine, quando arriva Carnevale, decide di vestirsi da Maria Antonietta con quei vestiti larghi ed ingombranti, indossando quelle parrucche tendenti al bianco, pur sapendo che io le schifo (le bambine e le parrucche)?
In realtà non è una scelta loro, ma dei loro genitori che in tal modo sperano di trovare, alla festa a cui le accompagnano, un rivoluzionario qualunque che, al grido di “libertè, fraternità, egalitè” gliele decapiti. Allenati col francese: potresti essere tu, il fortunato.
Chi ha deciso che “Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino” e non “Tanto va la gatta al lardo che si becca il colesterolo”?
Perché la gatta, in realtà, non va al lardo per mangiarlo. La gatta del detto è, nella fattispecie, il fattorino di un negozio di alimentari chiamato da un famoso chef del ristorante “Il Lardo” che prepara il pranzo di capodanno per un gruppo di figli di facoltosi uomini d’affare. Lo zampino è il piatto forte del cenino del 31… ora è chiaro?
Perché Moccia, non solo scrive, ma si deve pure autoproclamare “Scrittore”?
Perché l’Italia è un paese democratico che garantisce, ad ogni singolo cittadino, il diritto ad avere un pubblico. Nello specifico, la fetta di pubblico destinata a Moccia è detta dei “mocciosi”, appunto.
Perchè “Domani è un altro giorno”? Dopodomani non lo è?
Eh no: domani è un altro giorno, dopodomani è un dop’altro giorno e così via.
Il tempo delle mele è quello dell’amore. E quello dei fichi? E quello delle pesche? Facciamo razzismo pure sulla frutta? Tu sei troppo albicocca e tu poco melone?
Essendo la mela un frutto 4 stagioni, si suole definire “tempo delle mele” quello tipico dell’amore eterno. Dicesi, invece, tempo dei fichi quello che dura finchè non appassisce la bellezza. Tempo delle pesche quello post–acne giovanile, quando la pelle ritrova la sua purezza; tempo dei meloni quello dalla pubertà fino all’inesorabile vittoria della forza di gravità sui meloni stessi.
Si, la vita è tutto un quiz. E perché non un tg di Rete 4?
Se la vita fosse un Tg di Rete4 aumenterebbe in modo esponenziale e insostenibile il numero dei suicidi. E questo non è bene.
Perché Maria De Filippi va spesso a Casablanca? Cosa si è dimenticata lì?
In realtà torna lì perché le hanno dato la cattedra in Paraculismo comparato 1 e2 alla TUM (Trans Università del Marocco). Le sue lezioni sono sempre seguite da un folto pubblico di microfonati.
Bene, anche oggi la giornata ha un senso.
Per i vostri quesiti, l’email è, come sempre, ameliando@hotmail.com
postato da: Ameliando alle ore 10:19
| Permalink
commenti (27) | commenti (27) (pop-up)
categoria: amelia lo sa
Come minacc... ehm... annunciato qualche giorno fa, una nuova puntata di Fotoromanzando.
Giovanni, disoccupato organizzato, da stamattina ha un nuovo lavoro: sondaggista per la Doxa. Eccolo al suo primo giorno di training, prima degli incarichi ufficiali.

Gli hanno detto che deve tutelare la privacy degli intervistati, ma non gli hanno spiegato come. Giovanni ne dà una sua personale interpretazione indossando un passamontagna.

Essendo solo una simulazione, l'uomo ha improvvisato un sondaggio su un tema di scottante attualità e di interesse nazionale.

Ma non tutti sembrano apprezzare le doti creative di Giovanni.

Preoccupato per la salute dell'astante e per la salvaguardia igienica del locale, Giovanni si precipita in soccorso dell'uomo.

Impossibilitato a prestare le dovute cure al soggetto, per mancanza di conoscenze mediche, Giovanni decide di ricorrere all'aiuto di un farmacista. Due finanzieri nei paraggi, al grido di "veder cagare vien la voglia", si uniscono alla sua passeggiata.

Il carattere tipicamente ludico e giuocoso dei finanzieri, trasforma la corsa in farmacia, in una gara di velocità.

La particolare propensione alla competitività esasperata, porta uno dei due agenti ad ingegnare un complesso ed elaborato piano per assicurarsi la vittoria...

... senza tralasciare i dettagli...

... lasciando Giovanni ai suoi quesiti esistenziali.

Tratto da una storia vera. Ma molto più noiosa.
postato da: Ameliando alle ore 11:54
| Permalink
commenti (24) | commenti (24) (pop-up)
categoria: fotoromanzando
Siamo a metà strada tra San Valentino e la festa della donna, con lo sguardo lungo che ammicca alla festa della mamma. Cosa vi portano alla mente queste amene festività? Un martire diventato simbolo degli innamorati? Il ricordo di una strage di donne, vittime dello sfruttamento della prima industrializzazione? L’impegno, la dedizione l’amore incondizionato dell’angelo del focolare? Ma finitela!! L’unica cosa a cui pensate se vi nomino queste ricorrenze è solo ed unicamente una: i Baci Perugina!
Bravi, siete sani.
Io adoro quei cioccolatini, per due motivi fondamentali: la nocciola e la saggezza popolare che ci trovi nei messaggi. Ma ho la sensazione che siano un po’ obsoleti. Si insomma… il mondo è andato avanti, siamo cinici, ormai. Disillusi, abituati a convivere col tradimento, sessualmente confusi o quanto meno più assortiti. I divorzi sono all’ordine del giorno e la nostra vita è regolata dal denaro. Immagino sia ora di dare una svecchiata a quei messaggini. Faccio io, fatevi da parte!
Vediamo che si può fare…
Un mutuo è un apostrofo verde tra le parole “M’accaso”
Essere nella tua vita: cosa potrei volere di più? Essere nelle tue mutande, per cominciare
Ogni grande matrimonio comincia con la separazione dei beni
Cos’è un vaffanculo se non il linguaggio del cu…ore?
Assegni, Bot, Cambiali… l’ABC dell’amore
Non abbiamo tanto bisogno dell’aiuto degli amici, quanto della certezza che la/il loro fidanzata/o ce la/o dia
Fideiussione bancaria: ed è subito affitto
Perché parlare? Trombiamo
Il tempo non potrà mai distruggere ciò che un divorzista ha costruito
Vorrei essere il vento che ti accarezza il viso e ti alza la gonna
Baci avuti facilmente, si dimenticano facilmente. Tergo avuto facilmente, resta molto impresso nella mente.
Assegno di mantenimento: messaggero dell’amore che fu
Cara la mia Perugina io ho fatto quel che potevo. Ora tocca a te
P.s. Sto avendo problemi con la chat di Splinder: risulto on line ma in realtà non riesco ad essere connessa per più di due nanosecondi. Quando la riavvio, se c’ho voglia, mi giungono i messaggi di chi mi aveva scritto, olltughedernau! Quindi, per cortesia, se avete qualcosa da comunicarmi usate i PVT o la mia email. Per gentilezza… sono su questo portale perché ho un blog e leggo dei blog… amerei molto non ricevere più messaggi da chi legge solo il profilo e pensa di essere su Meetic, e amerei in ugual maniera non ricevere più messaggi di chi si dice estasiato dal pensiero di leccarmi, tra le altre cose, le ascelle.
Che poi ho scordato di chiedere se le preferisce depilate o meno.
postato da: Ameliando alle ore 11:21
| Permalink
commenti (39) | commenti (39) (pop-up)
categoria: amenità ameliose
wow - 09:10 - in auto corri o vai piano per paura?
Amelia - 09:10 - corro per paura... (mi piace essere alternativa…)
wow - 09:10 - bella risposta, complimenti (non te l’aspettavi, eh??)
Amelia - 09:11 - t'è piaciuta?? te la vendo (ho bisogno di liquidi…)
wow - 09:11 - no dai, mai oltre i 130?
Amelia - 09:11 - cos'è... un sondaggio?
wow - 09:12 - no adoro le ragazze veloci ma non ne ho mai incontrate (te credo… e quando le becchi, se vanno veloci??)
wow - 09:12 - tutte mai oltre i 140 anche in chat
Amelia - 09:12 - c'è un tachimetro in chat?
wow - 09:12 - no me lo dicono
Amelia - 09:13 - ah capisco...
Amelia - 09:13 - se una invece ti dice che va oltre i 140che succede?
wow - 09:13 – nulla, mi fa piacere ma è rarissimo che succeda (sto per stupirti, ragazzo…)
wow - 09:13 - te anche mai oltre i 130 (ma 130 tua sorella!!)
wow - 09:13 - ....
wow - 09:13 - quindi
Amelia - 09:13 - e chi l'ha detto? (malfidato…)
wow - 09:13 - se non rispondi, evidentemente
Amelia - 09:14 - è il tuo giorno fortunato... io arrivo pure a 180 (ta daaaaaah!)
Amelia - 09:14 - e mo? (oddio, ora mi gode qui!)
wow - 09:14 - dai... sarebbe come fare tredici se fosse vero... quasi impossibile… e con che auto? (come un superenalotto…)
Amelia - 09:14 - la mia! ma se vuoi prestarmi la tua, un giro me lo faccio
Amelia - 09:14 - giuro che te la restituisco intatta (almeno ci provo…)
wow - 09:14 - che auto hai? la mia scotta... (ha un’auto o una piastra per panini??)
Amelia - 09:15 - è rubata?
wow - 09:15 - no potente
Amelia - 09:15 - uau... sono impressionata (si si.. impressionatisssssima)
wow - 09:15 - la tua che auto è?
Amelia - 09:15 - un'auto!! che te ne fott a te??! (odio gli impiccioni!)
wow - 09:15 - per sapere se era possibile arrivarci a 180...