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Egregio Sig. Presidente del Consiglio,
lei ha detto: “Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle donne in Italia e credo che non ce la faremo mai”.
Sono totalmente d’accordo con lei, mi sembra plausibile.
Sig. Premier, non si scoraggi, secondo me è una cosa che si può fare. “Yes, we can!” direbbe un suo avversario. Mi segua…
Innanzitutto, ogni bella donna italiana dovrebbe avere nel cassetto del comodino il suo bel book fotografico. Di profilo, primo piano, di tre quarti, da tergo. Si, insomma, bisogna che ci si assicuri che sia stuprabile, ché noi non siamo un popolo che spreca risorse, figuriamoci un militare. Una raccolta di foto dai 18 ai 40 anni, non di più: gli stupratori, lo sappiamo tutti, son personcine dal palato fine e le cariatidi o le acerbe manco le guardano.
Chiunque si trovi nella fascia d’età citata, manderà il suo curriculum fotografico, corredato da qualche breve nota su giro vita, peso e taglia di reggiseno.
Lei, intanto, provvederà ad istituire in Parlamento una apposita CCS (Commissione Candidate allo Stupro) che vaglierà, scrupolosamente, ogni invio, decretando chi è inclusa o meno nell’assegnazione del soldato anti-violenza. Qualora la donna superi le selezioni, un militare le sarà inviato direttamente al suo domicilio e la seguirà passo passo, più fedele di un cucciolo salvato dal canile e più vigile di un mastino insonne.
Ovviamente sono escluse dalle selezioni quelle donne che hanno già aderito alla campagna “sposa un milionario” le quali sono nelle condizioni economiche di procurarsi un body guard di tasca loro.
La Commissione dovrà, altresì, lavorare sulle candidature dei militari che saranno assegnati alle miss da stupro. Saranno esclusi soldati in astinenza sessuale da tempo protratto.
I quiz preselettivi dovranno prevedere prove di resistenza quali “Non perdere il tuo aplomb in un harem di donne discinte” o “Tieni indosso la tua divisa su una spiaggia di nudiste senza implodere”.
Coloro che risulteranno vincitori delle prove, saranno inclusi nell’albo dei soldati anti-stupro e non potranno fare richiesta per altre liste, quali, ad esempio, quelle di soldato vigila-discarica per ovvi motivi di conflitto di interessi.
Una volta accoppiati, donna stuprabile e militare anti-violenza saranno legati da vincolo legale inscindibile fino a quando non si presenterà una delle cause di rescissione dal contratto e cioè:
a) sopravvenuta bruttezza imputabile ad un improvviso e inaspettato decadimento fisico o ad incidente sfigurante;
b) sopraggiunti limiti d’età;
c) caduta del governo.
Ha visto, Sig. Presidente, com’è stato facile? Non è complesso, ci ripensi, non molli. Io sarò con lei per l’organizzazione di tutto. Posso dedicarle tutto il tempo di questo mondo: sono racchia, e non devo passare il mio tempo a preoccuparmi di chi potrebbe violentarmi.
Che culo, eh?!
postato da: Ameliando alle ore 20:38
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Quando hai passato 10 giorni in ospedale e poi torni a casa, hai lo stesso atteggiamento dei reduci dal Vietnam: i primi giorni di riadattamento, li passi sobbalzando al minimo rumore nel corridoio di casa tua, porgendo d’istinto la chiappa, convinta che stiano venendo a farti la puntura quotidiana. Continui a lavarti con due gocce d’acqua, pur avendo a disposizione il tuo bagno e non più il bacile che usavi dal tuo letto d’ospedale. Pranzi ancora alle 12 e ceni alle 18. Alle 20 pretendi che tutti facciano silenzio, perché è ora di dormire e tieni tutte le tue cose in 30cm quadrati, lo spazio che ti era concesso dal comodino della tua stanza, in ospedale.
Poi devi riadattarti alla tua nuova condizione di portatrice di stampelle. Sembrano due innocui aggeggi, un supporto, un aiuto… Non fidatevi: le stampelle sono il male!
Devi innanzitutto imparare come poggiarle: o distribuisci il peso su entrambe e le muovi insieme, o ti ritrovi a girare come un compasso. Ti rassegni al fatto che non puoi trasportare nulla perché hai le mani impegnate a reggerle. Ti chiedi, a quel punto, perché nessuno abbia ancora pensato a fornirle di accessori: marsupio da stampelle, bauletto da stampelle, portapacchi da stampelle, poggia-bottiglia o almeno un portacellulare, santo cielo!
Ti arrangi come puoi… Devi bere? Arrivi (con affanno) al mobile, appoggi per un attimo le stampelle (perché non ci hanno fatto nemmeno un cavalletto??), ti reggi sulla gamba sana, mentre senti i muscoli della coscia iper-caricata che fanno il tifo e ti implorano di fare in fretta, prendi il bicchiere, lo poggi sul lavandino. Riprendi le stampelle, ti giri, ti posizioni a metà strada tra il lavandino ed il tavolo, ripoggi le stampelle, trasferisci il bicchiere dal lavandino al tavolo. Riprendi le stampelle, ti avvicini al frigo, poggi le stampelle, tiri fuori la bottiglia d’acqua, la poggi sul ripiano di fianco al frigo. Riprendi le stampelle, ti sposti a metà strada tra il ripiano e il tavolo, ripoggi le stampelle, sposti la bottiglia dal ripiano al tavolo, riprendi le stampelle, ti avvicini al tavolo, crolli su una sedia e fai finalmente incontrare la domanda e l’offerta di mercato: il bicchiere incontra l’acqua e tu, sfinita, pensi che, dopotutto, bere dalla bottiglia sarà anche da maleducati, ma fanculo le buone maniere!
La scena si ripeterà, più o meno uguale, negli episodi: “Vorrei fare merenda” “Quasi quasi mi faccio un the” “La tavola oggi la apparecchio io” “Cerco il necessario per vestirmi” e “Prendo il telecomando”.
Se vuoi evitare le piaghe da decubito e la decomposizione lenta ma inesorabile del tuo corpo, ‘ste robe infernali devi anche cominciare ad usarle per fare un percorso più lungo di due metri. E hai detto niente… Immaginate di dovere, da un giorno all’altro, usare dei muscoli che fino al giorno prima usavate per sollevare al massimo una forchetta o una bottiglia d’acqua, e adoperarli per spostare il vostro peso. Fin quando sei in casa, sopravvivi… Predisponi dei punti di ristoro nel corridoio, tra la camera da letto e il bagno e, quando non ce la fai, ti riposi, prendi un the caldo, ti massaggi le braccia, schiacci un pisolino, e quando sei pronto, riprendi il percorso fino alla meta.
Ma quando devi presentarti alla tua prima visita in ospedale, dopo solo tre giorni di affiatamento con le stampelle, e devi attraversare una sala d’attesa lunga 40 metri?? Come la metti??
Puoi piangere… ma difficile che un pubblico da ospedale si impietosisca. Puoi cercare delle sedie per i tuoi pit-stop…ma la sala è gremita di pazienti/malati/feriti/ingessati come te. Allora ti fai coraggio, soppesi ancora una volta la distanza che ti separa dall’ascensore che ti porterà dal medico, prendi un bel respiro, ti rassegni e parti!
Avanzi con le stampelle, sposti il peso sulle braccia, ti sollevi, sposti il corpo e riparti…stampelle, braccia, sollevi, sposti… stampelle, braccia, sollevi, sposti… Dopo qualche metro così, cominci ad avvertire chiaramente che la folla si apre per lasciarti un corridoio in cui passare. Senti distintamente la musica del maratoneta che ti fa da sottofondo… Sei sicuro che non sia immaginazione, ma ti pare di vedere qualcuno tra gli spettatori che ti lancia una spugna mentre un altro ti porge una bottiglia d’acqua e ti asciuga la fronte… Senti pronunciare il tuo nome dalla folla che fa il tifo mentre ti accorgi che, alle tue spalle, sta sopraggiungendo un altro concorrente che ambisce al titolo.. E’ una donna… guardala, ‘sta stronza, come stampella allegramente! Tu grondi sudore e lei zompetta con nonchalance! Maledetta… Finti una perdita d’equilibrio, le impedisci il passaggio a destra, la costringi a un cambio di direzione, tu intanto avanzi, prendi forza, acceleri e… fanculo, l’ascensore è mio!!
E sei solo al tuo terzo giorno con le tue nuove amiche… Le stampelle saranno con te per altri 28 giorni…

postato da: Ameliando alle ore 13:52
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commenti (35) | commenti (35) (pop-up)
categoria: il fantastico mondo di ameliÃ
05:52 - bello grosso e duro, vuoi vedermelo in webcam? (non mi va il torrone a quest’ora, ti ringrazio…)
06:13 - ciao… ho un bel pacco… facciamo cam? (uh, sono ad Affari Tuoi! Scelgo la Calabria…)
07:07 - ciao Amelie ... cosa fai levata dalle sette di domenica mattina d'inverno ???? (io ho scordato il pc acceso… tu, piuttosto!!)
14:43 - Sono Andrea di 33 anni di Roma,gestisco il mio solarium e insegno balli latino americani,dato che mi attraggono le donne che mettono collant color carne e tacchi,volevo chiedere se anche tu ne metti o meglio ti piace indossarli,se così fosse,sarei lieto di passare del tempo con te a parlare di ciò che viene a noi spontaneo... (ho perso il filo… mi son fermata al solarium… sicuramente sarà un messaggio subliminale che non ho ancora recepito….)
16:58 - CIAO SEI CURIOSA? sei maggiorenne? vuoi vedere delle clip "frizzantissime" a tua scelta e fantasia? (se aspetto, viene fuori anche Mastrota che mi vende le pentole??)
18:58 - ciao bella , ti va di posare il tuo sguardo sul mio corpo? (e se ci posassi una roncola, invece??)
11:55 - ciao, come va? ti piacerebbe vedere questo re ed il suo scettro in cam? Per divertimento… (hai uno “scettro” che racconta le barzellette??)
12:12 - ciao buonagiornata a te, reginetta (eh no, non sono regina… lo scettro è di quello di prima che deve averlo scordato)
13:53 - e tikke e tokke permesso? cammata? (brindato tanto, eh?!)
16:46 - facciamo l'amore?? (al mio via… sei pronto??)
17:15 - vuoi vedermi mentre me lo torturo in cam? (stile Arancia meccanica in chiave porno?? Il nuovo Kubrick del ca…)
15:56 - Permette? Posso palparle la chiappa Sx? (eh, ma poi la destra si offende… sai come son suscettibili ‘ste chiappe!)
13:30 - mi infilo i calzoncini e vado a farmi i miei 10km di corsa....vieni con me?? (sei troppo contro corrente… qui di solito se li sfilano i calzoni…)
postato da: Ameliando alle ore 10:57
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categoria: segreteria
Esorcista: Satana dietro a recessione e guai Alitalia
CITTA' DEL VATICANO - La recessione mondiale, la crisi dei mercati, le tribolazioni di Alitalia? Tutta colpa del Demonio che suggerisce scelte economiche e finanziarie sbagliate per dividere e impoverire i paesi. Se ne dice convinto il decano mondiale degli esorcisti, padre Gabriele Amorth, in un'intervista al sito cattolico 'Pontifex.Roma'.
postato da: Ameliando alle ore 16:19
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commenti (14) | commenti (14) (pop-up)
categoria:
"Ricorda sempre con un pizzico di nostalgia l'anno appena trascorso..."
Ma vaffanculo, va!
postato da: Ameliando alle ore 10:25
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commenti (23) | commenti (23) (pop-up)
categoria: amenità ameliose
Oh, se proprio c'hai una vita così insignificante, se proprio c'hai le capacità letterarie di un'ameba apatica e cieca, se proprio c'hai l'appeal di un cinghiale zoppo, che te devo di'... copia pure! Ma almeno prima dai un'occhiata qui