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Io amo gli uomini.
Non so davvero come si possa fare a meno degli uomini.
Come si fa a rinunciare a chi, dopo che hai speso miliardi di parole per esprimere quello che senti, scomodato l’intero mondo animale e vegetale per creare auliche metafore che potessero spiegare al meglio il tuo amore per lui, averlo ricoperto di baci e coccole mentre gli dicevi “Ti amo”, ti risponde “…si, anch’io” grattandosi una chiappa??
Un uomo è un essere unico, senza il quale noi donne non saremmo quello che siamo (rassegnate??).
Un uomo è quell’essere speciale che quando gli dici “Mi manchi”, dopo settimane che siete lontani, dopo giorni di strazianti attese colmate solo dal desiderio di potersi riabbracciare, ti risponde “Pensami, vedrai che ti passa”. Come il tuo medico che ti consiglia una supposta se gli dici che sei stitica.
Uomini: quelle creature che, quando gli esprimi i tuoi dubbi circa i loro sentimenti, ti rispondono “Tu non sai cosa faccio per te, a cosa rinuncio per stare con te”. E tu, dopo un primo momento di smarrimento e sensi di colpa che ti divorano, realizzi che stanno parlando alla partita di Champions League che hanno perso Mercoledì per portarti a cena fuori.
Un uomo è quello che, dopo giorni che ti corteggia, che ti dice che ti desidera, che ti chiama per invitarti ad uscire, che chiede alla tua amica di convincerti a vederlo, quando hai deciso di fissare un appuntamento… “Lunedì esco tardi da lavoro, Martedì ho il calcetto, Mercoledì ho il poker, Giovedì ho un buco, ti faccio sapere”…
Un uomo è quello che non ti lascia mai… Aspetta che sia tu a farlo! Perché gli uomini non chiudono mai una porta: hanno sempre bisogno di lasciarsi uno spiraglio in cui rientrare, se le cose si dovessero mettere male con l’altra.
Un uomo è capace di lasciarti “perché ti amo troppo”, scardinando tutte le tue certezze circa la logica e la sequenzialità degli eventi, acquisite con anni e anni di razionalità e di vita normale, in cui ad un’azione corrisponde una reazione che abbia una qualche correlazione con l’azione da cui scaturisce.
L’uomo è quell’essere capace di dirti cose tra le cui righe impari a riconoscere messaggi reconditi, che ti fa esercitare sulla lettura trasversale, che ti insegna la molteplicità di sinonimi esistenti per le parole “Voglio trombare” (“Mi manchi” ; “Da quando ci siamo lasciati ho un vuoto dentro di me” ; “Con lei non c’è il dialogo che c’era con te” ; “Mi piace il colore del tuo maglione”, per fare qualche esempio…)
Un uomo è capace di convertiti alla sua religione, dimostrando la sua inamovibile fedeltà al credo dei Presbiti dell’amore, quelli che si fanno amare solo da lontano, quelli che “se ti innamori troppo ti lascio”.
Un uomo ti lascia esprimere, è tollerante, ti asseconda nel tuo bisogno di lavargli i calzini, stirargli le camicie, pulirgli casa, senza per questo rinnegare le sue origini e restando attaccati ai valori fondamentali della famiglia (“La lasagna come la fa mammà…”)
Un uomo ha il dono di una sensibilità superiore, di un tatto e di un altruismo senza limiti, il dono di lasciarti per il tuo bene perché “sono uno stronzo, non ti merito”.
Si può davvero fare a meno di questo??
postato da: Ameliando alle ore 07:19
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categoria: amenità ameliose
La recessione non paga.
No, fa bene il nostro primo ministro a spingerci a spendere, perché fare la cresta sulla spesa e risparmiare sui prodotti è il male.
Prendi me. Sono anni che ho smesso di comprare quei cosi lì, quelli che noi donne usiamo in quei giorni (e qui ammicco!). Cioè, non è che ho smesso proprio: è ancora presto per mandare le ovaie in pensione e far posto alla menopausa. Ma ho smesso di comprarli griffati. Tanto, ormai, tutti c’hanno le ali, tutti ti permettono di fare la ruota a un provino da vee-jay, tutti ti danno la possibilità di lanciarti da un aereo col paracadute. Chi più, chi meno. E io e il mio paracadute da un po’ abbiamo deciso di non cedere al richiamo della firma, e di affidarci alla qualità anonima.
Ma mica lo sapevo cosa mi perdevo?? Cioè, il mondo intanto cambia e nessuno mi dice niente! Fortuna che un’offerta speciale ha fatto ricomparire le griffate bustine di nuovo nella mia borsa della spesa. Altrimenti come avrei fatto io a sapere che “la frutta secca può regalarmi un naturale effetto relax”??? Si, porca miseria… c’è scritto sull’involucro del mio assorbente!! Mancano però i dettagli. Maledetti creatori di confezioni di assorbenti… dove sono i dettagli?? La frutta secca mi dà relax se la stendo sul pavimento e mi ci addormento sopra? Ma no, forse un infuso con l’uva passa… Ci sono: due prugne secche sugli occhi e va via la stanchezza!
“Lo sai che durante il ciclo mestruale è consigliabile indossare indumenti comodi e traspiranti?” Lo ignoravo… Mi tolgo la muta da sub e proseguo con la lettura.
“Lo sai che la sindrome premestruale colpisce maggiormente le donne che lavorano fuori casa?” Eh no, non lo sapevo. Tocca licenziarsi, allora. O spostare l’ufficio in casa. O andare ad abitare in ufficio.
“Lo sai che fino a due anni dalla prima mestruazione è normale che il ciclo ritardi o salti un mese?”. Anche nove mesi. E pensa quante bustine risparmiate…
“Lo sai che con la semplice borsa d’acqua calda puoi alleviare il dolore alla pancia?”. Giuro, ho provato. Ho riempito d’acqua bollente l’acqua, mi sono stesa sul letto e niente: la pancia ha continuato a farmi male. Allora sono tornata in bagno a riprendere la borsa d’acqua calda e l’ho buttata via!
Ma la cosa essenziale è che “durante il ciclo mestruale puoi tranquillamente fare il bagno in mare”… Cioè, sul serio?? Non c’è pericolo di attirare gli squali? Di contaminare la barriera corallina? Di far appassire le alghe? Di far mutare geneticamente le meduse?? Di riempirsi di acqua salata ed esplodere come un gavettone?? Wow…
Mi rimetto la tuta da sub e vado a tuffarmi.

postato da: Ameliando alle ore 17:55
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categoria: amenità ameliose
Oh, se proprio c'hai una vita così insignificante, se proprio c'hai le capacità letterarie di un'ameba apatica e cieca, se proprio c'hai l'appeal di un cinghiale zoppo, che te devo di'... copia pure! Ma almeno prima dai un'occhiata qui