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Ovvero: come ti faccio partecipare all’esperimento dal titolo “Un automobilista sulla tangenziale e un topo sulla ruota. Analogie e differenze”
Come avevo accennato, ieri sera c’è stato un raduno spontaneo di uno sparuto numero di blogger napoletani (io, Bukaniere, Vera, Tarallottanta). No, non ve la voglio raccontare la (piacevole) serata… non soddisferò la vostra morbosa voglia di sapere (in privato, per una modica cifra, fornisco particolari piccanti sull'incontro).Vi racconto di com’è finita, però.
Siamo usciti dal locale in cui eravamo e il buon Bukaniere mi ha riaccompagnata giusto davanti la rampa della tangenziale, dovevo solo imboccarla e tornare a casa. Troppo semplice.
La imbocco, seguo le indicazioni, arrivo allo svincolo: chiuso.
Bene, sono costretta a rifare il giro e tornare al punto di partenza (ritira 2€ alla cassa e tira di nuovo i dadi). Zona Vomero, un labirinto di sensi unici e sensi obbligati… Al primo incrocio noto un cartello che segnala “rientro in tangenziale zona Arenella”. Ottimo… ma l’Arenella ndò cazzo sta??? Immagino agli incroci successivi ci saranno altre indicazioni. Illusa. Tira i dadi e segui il percorso! Vedo nuove indicazioni per la tangenziale, mi illudo che siano quelle giuste, le seguo. Via Pigna, imbocco tangenziale… rampa, rientro, seguo le indicazioni… imbocco di prima… chiuso!!!
Ritorna al punto di partenza (ritira altri2€ e tira ancora i dadi…). E siamo al terzo giro… Rifletto, ragiono, mi dico: “ok, da qui non si passa, mi dirigo verso Fuorigrotta, imboccherò la tangenziale da li e casina mia aspettami che sto tornando”. Rifaccio lo stesso dedalo di sensi unici, sensi obbligati, semafori e quantaltro, ri-rampa, ri-imbocco, stavolta prendo direzione Fuorigrotta. Sorvolo sui particolari di una Soccavo by night particolarmente suggestiva all’una di notte, vedo finalmente uno spiraglio di salvezza arrivata all’imbocco della tangenziale, ci entro e mi credo salva. Tempo di arrivare allo svincolo del Vomero, cartello di lavori in corso “Uscita obbligata Vomero, via Caldieri, rientro zona Arenella” !!!! NO!!!! NON E’ POSSIBILE!!! Dove sono le telecamere??? E’ uno scherzo… mi state perculando!! Maledetti!!
Quarto giro (fa ‘na cosa.., qua sta la cassa, prenditi tutto, qua stanno le chiavi di Viale dei Giardini e Parco della Vittoria, chiudi tu, noi ce ne andiamo a dormire!) ormai il Vomero non ha più segreti per me! Ri-sensi unici, saluto all’ambulante all’angolo che mi chiama per nome, ormai, e mi chiede se a casa tutti bene; ri-sensi obbligati, caffè al signore della punto al 15esimo giro che ha deciso di arredare la panchina dei giardinetti all’angolo del secondo incrocio; ri-semafori, allungo una copertina al tizio della croma che ha deciso di fermarsi per la notte e sperare che San Gennaro gli venga in sogno per indicargli la via per l’Arenella; ri-rampa, noto che hanno dato il mio nome ad un’uscita della tangenziale; ri-svincolo per Fuorigrotta, caffè e cornetti col tizio della panda al pit stop; ri-Soccavo by night, il tossico locale mi allunga 2€: “tiè… ne hai più bisogno di me”; ri-imbocco farlocco di prima superato con caratteristico gesto dell’ombrello, direzione strada interna e vafancul ‘a tangenziale!!!
Tempo impiegato per i 4 giri di MonApoli: circa un’ora. Chilometri percorsi, tanti. Bestemmie e auguri di malattie (non mortali) di varia natura all’assessore al traffico a alle 15generazioni successive del suo ramo genealogico INFINITE!!!
postato da: Ameliando alle ore 12:32
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Oh, se proprio c'hai una vita così insignificante, se proprio c'hai le capacità letterarie di un'ameba apatica e cieca, se proprio c'hai l'appeal di un cinghiale zoppo, che te devo di'... copia pure! Ma almeno prima dai un'occhiata qui