...una! Modesta,si (non vi parlerò mai di quella volta che ho salvato la vita a un'intera famiglia in bilico su un burrone con la sola forza della mente)spiritosa,già già ...il mio motto è "zelig portami via" (mi pare esista una casa di cura psichiatrica con quel nome...) intelligente... ma... 9x9.. farà 81?? (espediente per sembrare interessanti,impegnati e colti,suggerito dal buon Troisi... e funziona,vero?)dinamica (vedeste con che scatto felino spengo la sveglia al primo "driiin")..vabbè poi c'è quella serie interminabile di attributi fisici che insomma,per pudore, mi limiterò a elencare con indifferenza e senza commenti... bella,perfetta,occhi stupendi,capelli di seta,pelle vellutata,bocca carnosa, dita affusolate, maniperfettepiedipure tuttoUNDONODIVINO! Io avrei finito...scusate se è poco!
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(Da qui in poi smetto di numerare le puntate,visto che non so ancora la memoria dove mi condurrà…)
Maria Rosa è una delle mie migliori amiche,qualche anno più di me,donna con molto senso pratico,intraprendente assai più di me e completamente a digiuno di affari di pc e tecnologie in genere. Per sintetizzare il suo rapporto con il tecnologico,basta dire che lei è una di quelle che non mettono il blocco tasti al telefonino perché poi non sanno più levarlo. Maria Rosa è sposata e per questo non le avevo raccontato nulla delle chiacchierate e degli incontri perchè la conosco…avrei suscitato la sua curiosità e francamente lei non ha la mia fermezza e la mia stabilità per evitare di lasciarsi trasc….ohhhh insomma,non mi andava di dirglielo,ecco!!! Erano mesi,quindi, che mi vedeva impegnata alla tastiera in una non ben definita attività e conoscendo la mia allergia alle ingerenze nella mia vita privata,non chiedeva…ma ipotizzava,che era pure peggio!
Un giorno arrivò a casa mia tutta contenta e mi disse:
“Sai? Ieri ho visto mio figlio al pc che chattava…quando se n’è andato ho provato ad usarlo anche io…è divertente”
…Maria Rosa stava provando per vie traverse a farmi dire che io chattavo in modo da potermi chiedere dritte e magari soffiarmi qualcuno dei miei interessantissimi interlocutori (??!!) subdola che non è altro! Ma io non ci cascai…tsè! Nei giorni a seguire,mi raccontò di lunghe chiacchierate con un tizio,veneto,single,intorno alla quarantina ( e io già sentivo puzza di fregatura…40anni…single…tre sono le ipotesi,uniche e inconfutabili: 1) uno scarto di un matrimonio fallito 2) uno scapolone incallito,paraculo e stardo 3) uno scarto della natura…aspettiamo per sapere). Il tizio,sempre da quanto mi raccontava Maria Rosa, amava andare in moto (beh…motociclista…interessante….) viaggiava parecchio (bello…un uomo a cui piace conoscere posti nuovi,segno che ha una mente aperta…) ricco (bello…a prescindere!!). La mia amica gli aveva dato il suo numero di telefono e,dopo essersi sentiti per un po’,mi fa
“Domani prende un aereo,viene qui,dice che vuole conoscermi”
Io : “Ma dico… ma sei scema??? Sei sposata,se lo sa tuo marito spezza le gambe a te e a tutte quelle che si chiamano come te!! Poi scusa… manco sai com’è fatto sto tizio… (dilettante che non sei altro – pensai – se sapessi di Marco non la faresti cosi’ facile!!)”
E lei,senza scomporsi: “ Si è descritto… pare un bell’uomo… poi che mi importa?? Io voglio soltanto farci quattro chiacchiere da vicino… e poi tu mi accompagnerai”
Io : “Io cosa?? Te sei matta… io non faccio niente del genere,no che non ti accompagno,no no no no... non se ne parla proprio”
Il giorno dopo ero in macchina con lei,direzione: l’aeroporto…
Maria Rosa guidava,io sedevo di fianco,squillò il telefono…risposi io
“Ciao,Maria Rosa sta guidando… dimmi dove sei,ti veniamo a recuperare”
Lui : “ Sono davanti al bar,proprio accanto alle macchinette del parcheggio,a destra del cartellone pubblicitario”
Io diedi un’occhiata al posto che mi aveva indicato,non riuscivo a intravedere nessun ricco motociclista amante dei viaggi…
Io : “ Non riesco a vederti… vedo solo un uomo anziano,con un pantalone di lana marrone e un maglione a collo alto grigio…”
Lui non rispose.
Io ebbi un deja-vu!!
Misi giù il telefono,dissi a Maria Rosa di accelerare,tirai giù il finestrino e gli urlai:
“ CHE… CONOSCI MARCOOOOOOOOOOOO???”
Seguirono una serie infinita di insulti e improperi diretti alla mia amica,che non riporto per decenza.
postato da: Ameliando alle ore 08:12
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categoria: delusioni di chat, maria rosa
Facendo una buona selezione,un po’ a intuito,un po’ dai profili,un po’ dalle prime battute,ogni tanto si riusciva anche a fare delle piacevoli chiacchierate. Ho sempre cercato di evitare i luoghi comuni delle prime domande “esplorative”, provando a immaginarmi l’interlocutore,soltanto con la fantasia…E la fantasia è bastarda,diciamolo!! E lo è ancora di più se l’ìnterlocutore omette qualche “piccolo” dettaglio e ne esagera qualche altro.
Marco era uno di quelli che era riuscito a superare la barriera della mia segreteria e col quale chiacchieravo amabilmente da un po’. Non mi importava il suo aspetto,non glielo avevo mai chiesto…del resto si facevano solo 4 chiacchiere. La curiosità ha cominciato a farsi spazio in me dopo un paio dei suoi racconti di vita…
Diceva di essere ingegnere,single,36enne e di tanto in tanto mi raccontava delle sue serate “mondane”. Dai suoi racconti pareva essere un bell’uomo o quanto meno piacente. Nei suoi racconti c’era sempre qualche donna che lo accompagnava…Nei suoi racconti c’erano donne che lo adescavano…In un suo racconto,una volta,mi parlò di una donna che furtivamente gli aveva lasciato il suo numero di telefono al ristorante…Solo dopo ho capito ke forse Marco scriveva racconti!!!! Ma andiamo x ordine…
Dopo diversi mesi di piacevoli chattate e un’idea sommaria del tizio ti riscopri una sera ad una festa a guardarti incontro e a chiederti “mmm…quello li avrà all’incirca 36/37 anni…è carino…è moro..c’ha la faccia da ingegnere (eh si…dopo mesi di chattate riesci anche a immaginarti una faccia unica per un’intera categoria)..magari è Marco!” Riflettendo sulla considerazione appena fatta (e badando a distogliere lo sguardo dal poverino che comincia ad essere indeciso tra “ma c’ho la patta aperta??” e il “anvedi quella come ce sta a provà”) decidi che forse è arrivato il momento di vedere sto pezzo di Marcantonio com’è fatto.
Preoccupandoti di non sembrare troppo sfacciata,cerchi di trovare il modo perché sia lui a chiederti di vedersi…
Io : “Sai domani sono in città,vado a comprare una cosa in via Verdi”
Lui : “ Ma dai…via Verdi? Dove c’ho l’ufficio”
Io : “Hai l’ufficio in via Verdi? Non me l’hai mai detto” (…davvero si va all’inferno per delle bugie cosi innocue?? Naaaaaa…no,vero??)
Lui : “Beh,visto che sei li…che ne dici se ci prendiamo un caffè?”
Io : “Beh,veramente vado un po’ di fretta…ma magari un caffè…ok”
E ti sfreghi le mani pensando “ma vieniiiiii,io e il Marcantonio domani prendiamo un caffè” (ma non mi faceva schifo il caffè?? Bah…)
Arriva il giorno fatidico,cerchi di dare il meglio di te davanti allo specchio (e lo specchio non ne vuole sapere!!),fai in modo di non arrivare in anticipo per non sembrare ansiosa e ti fai 15 giri del quartiere aspettando di essere nel giusto ritardo,maledicendo a ogni giro quel deficiente con la station wagon grigia che ha parcheggiato a muzzo e che in tutto il suo squallore di uomo con la panza e pochi capelli, se ne frega delle 72 manovre che ogni volta devi fare per evitare la sua orrenda macchina. Poi squilla il telefono:
Lui : “Ehi…io sono al parcheggio…tu dove sei?"
Io : ”Ci sono quasi pure io (lasciami ultimare il 16esimo giro!!) che macchina hai?”
Lui : “Una station wagon grigia”
….
Come una station wagon grigia?? Azzo dici?? Tu non puoi essere il “parcheggia a muzzo” con la panza e pochi capelli…tu sei Marco…l’ingegnere figo…quello a cui le donne lasciano il numero di telefono furtivamente al ristorante,quello delle serate mondane…
E intanto,impietosamente,concludendo il tuo 16esimo giro,lo vedi li…al telefono con te…e non hai un’ombra di esitazione:
postato da: Ameliando alle ore 00:35
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categoria: delusioni di chat
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